Shyamalan: “I miei film migliori sono quelli che mantengono una natura bizzarra”

M. Night Shyamalan è tornato nelle sale italiane con il suo nuovo thriller, Old, film che sta riscontrando un enorme successo al botteghino e che, come tipico di ogni film del regista indiano, sta dividendo la critica.
Intervistato da GQ, Shyamalan ha ripercorso la propria carriera da regista, da quando è entrato nel mondo del cinema statunitense fino ai suoi ultimi lavori, dai molti elogi ricevuti per film come Il sesto senso, alle critiche per i suoi film successivi.
Il regista ha quindi stilato una lista dei suoi film preferiti che ha diretto. Queste le parole del regista:

Quei film con cui ho più affinità sono quelli che più degli altri hanno mantenuto una loro natura bizzarra. Direi Unbreakable, Lady in the Water, The Visit e anche quest’ultimo Old. Quelli che a loro modo sono ansiogeni, anche. Parlo di quelli in cui, specialmente per fotografia, casting e regia, sono riuscito a trovare il giusto equilibrio tra stranezza e tragedia. Quelli con un ampiezza tale da risultare diversi dagli altri film.”

M. Night Shyamalan in Old
Un’immagine da Old

M. Night. Shyamalan ha quindi parlato della ricezione da parte di pubblico e di critica dei suoi film, paragonandosi a uno scolaro che entra a scuola sicuro di sé e del suo strano abbigliamento e, trovandosi a scuola, scopre che nessuno veste come lui:

E indossano tutti gli stessi pantaloni della tuta larghi e una t-shirt. E tu dici, ‘Santo cielo. Mi vedo attraverso i loro occhi.’ Questo è un momento difficile. È un momento difficile. E questo accade in ogni mio singolo film. Sono quel ragazzo che ama vestirsi in modo strano e poi quando arriva a scuola dice, ‘Uh-oh, sto per prenderle.'”

M. Night Shyamalan è però consapevole di aver creato un vero e proprio modo di intendere il cinema e, continuando nella metafora della scuola, ha così concluso:

“Speri che all’improvviso, tre anni dopo, qualche altro ragazzo indossi quella sciarpa strana che avevi con te quando sei entrato a scuola. E poi ancora un altro ragazzo. E all’improvviso hai effettivamente cambiato l’ecosistema.”

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