Shelley Duvall: “Pensare a Shining mi fa venire ancora gli incubi”

Shelley Duvall è stata una delle attrici americane più note degli anni ’70. Messasi in mostra per la prima volta sul grande schermo con la partecipazione al film Anche gli uccelli uccidono di Robert Altman, di cui diventerà attrice feticcio, arriverà a ottenere un grande successo per il suo ruolo in Tre Donne, film di Altman del 1977 che le valse il premio per la miglior interpretazione femminile al Festival di Cannes.
A seguito di quel riconoscimento l’attrice, che nel mentre aveva partecipato anche a Io e Annie, il capolavoro di Woody Allen, entrò a far parte del cast di Shining di Stanley Kubrick nei panni di Wendy Torrance.

Shelley Duvall a seguito di quel film riscontrò fortissimi traumi che, sembra, diedero una brusca frenata alla sua carriera da attrice, complice anche il clamoroso insuccesso del film Popeye di Robert Altman che la vedeva interpretare Olivia, la fidanzata di Braccio di Ferro.
L’attrice è ormai da anni lontana dalle scene e, qualche anno fa, ha raccontato in una trasmissione televisiva statunitense, Dr. Phil, di soffrire di disturbi psichici. Da quel momento si erano perse notizie di lei.

Shelley Duvall fra i cactus
Foto da: The Hollywood Reporter

Shelley Duvall è stata però intervistata recentemente dall’Hollywood Reporter e ha ricordato alcuni momenti della sua carriera tra cui, ovviamente, l’esperienza sul set di Shining:

Mi svegliavo e quando mi rendevo conto che avrei dovuto ricominciare a piangere per tutto il giorno entravo nel panico. Non so proprio come ho fatto a farcela.
Kubrick non teneva buono nulla, almeno prima di 35 ciak. Trentacinque riprese a correre, piangere, portare in braccio un bambino. E’ stato davvero molto difficile.
Prima di girare ascoltavo canzoni tristi con il walkman per entrare meglio nella parte, ma dopo un po’ non ce la feci più a piangere tutti i giorni.”

Le riprese di Shining durarono 56 settimane e, secondo quanto raccontato più volte dall’attrice, la celebre scena di Wendy chiusa nel bagno terrorizzata da Jack Torrance con un ascia è stata girata più di 100 volte.
Shelley Duvall era invece abituata a lavorare con Robert Altman, regista molto prolifico, le cui riprese duravano sempre poche settimane e che lasciava agli attori ampio spazio di manovra nella costruzione dei personaggi.
L’attrice, nel corso dell’intervista, ha poi raccontato di non vedere Shining da molti anni e di avere ancora gli incubi pensando a quanto avvenuto sul set del film di Kubrick.

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