Il tribunale della Pennsylvania ha sentenziato. Bill Cosby è uscito dal tribunale in manette ed è stato condannato a passare dai tre ai dieci anni in una prigione statale. Neanche l’età avanzata – 81 anni – è bastata ad intenerire il giudice. “Nessuno è sopra la legge”, avrebbe dichiarato. L’ex protagonista de I Robinson era stato condannato nei mesi scorsi per un’aggressione sessuale, avvenuta nel 2004, ai danni di Andrea Constand. Lei è una ex dipendente della Temple University.

Si tratta della prima sentenza penale dell’era #MeToo. Bill Cosby era finito in un vortice di accuse a non finire – più di sessanta donne si erano scagliate contro di lui – già da mesi. La decisione presa in tribunale è stata accompagnata dalle pesanti parole del giudice, Steven O’Neill, che ha definito Cosby un ‘violento predatore sessuale’. Ha anche negato la possibilità all’accusato di cavarsela solo con una cauzione, imponendogli comunque di pagare 25mila dollari.
Stando ai fatti emersi dai media locali, il copione era sempre quello: Bill Cosby era solito invitare a casa sua delle aspiranti attrici con la promessa di aiutarle a fare carriera, sfruttando i suoi contatti e il suo potere. Poi offriva loro un cocktail con dei sonniferi per addormentarle; a quel punto le molestava senza che si potessero ribellare. Sono diverse le testimonianze che riportano questi fatti e tante le accuse; solo il lungo tempo trascorso ha impedito ai fatti di trasformarsi in indagini in precedenza.

La storia di Andrea Constand ha interrotto una situazione che, evidentemente, si era cristallizzata. L’opinione pubblica americana è rimasta sconvolta, in quanto Bill Cosby fu un’ammirata star della televisione negli anni ’80. Il pubblico era abituato a vederlo come un personaggio comico e giocherellone, quindi amichevole, nella sit-com di successo I Robinson. In qualche anno, Cosby divenne anche l’attore più pagato al mondo della televisione.
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