Scarlett Johansson interpreterà un trasessuale: è subito polemica

Il prossimo film di Scarlett Johansson sarà Rub & Tug (letteralmente massaggia e tira), dove ritroverà alla regia Rupert Sanders, per il quale aveva già lavorato per Ghost in the Shell. In questo nuovo progetto Johansson interpreterà Dante “Tex” Gill, nato Jean Gill, un transessuale che negli anni ’70 gestiva il racket dei centri massaggi di Pittsburgh. Rub & Tug racconterà la sua insolita storia, concentrandosi sulla sua burrascosa relazione amorosa con Cynthia Bruno.

Johansson ha deciso di lavorare di nuovo con Sanders nonostante la loro precedente collaborazione non avesse avuto molto successo. Ghost in the Shell è stato infatti un mezzo flop: pessime recensioni e meno di 170 milioni di dollari di incasso a fronte di un budget di 110 milioni. Non solo. Il film suscitò aspre polemiche proprio per la scelta di Scarlett Johansson: il film venne accusato di whitewashing (ovvero quell’usanza hollywoodiana di dare ad attori bianchi ruoli non di bianchi) perché l’attrice statunitense interpretava un personaggio asiatico. E al secondo film con Sanders, Johansson si ritrova di nuovo al centro di polemiche per il ruolo che dovrà interpretare.

Whitewashing

Molti hanno infatti criticato la produzione di Rub & Tug per aver scelto una donna cis (cioè non transgender) per interpretare un transessuale, invece che un attore effettivamente transessuale. Soprattutto numerosi attori transessuali hanno espresso il loro disappunto, perché per raccontare l’esperienza transessuale servirebbe qualcuno che quell’esperienza l’ha davvero vissuta, e c’è chi ha puntualizzato come sia normale scegliere interpreti non transessuali per ruoli di transessuali mentre l’opposto non sia mai accaduto.

La risposta di Johansson non si è fatta attendere: l’attrice ha infatti replicato che alle critiche potrebbero rispondere «Jeffrey Tambor, Jared Leto e Felicity Huffman». Ovvero, Johansson, cercando di essere ironica, ha ricordato alcuni attori non transessuali che sono stati apprezzati in ruoli di transessuali, sottintendendo così che questo non sia un limite (Leto ha vinto anche un Oscar per la sua intepretazione in Dallas Buyers Club). Inutile dire che l’ironia non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

 Jared Leto

Insomma, non un buon inizio per Rub & Tug. Sebbene si tratti di un progetto interessante, il rischio che faccia la fine di Ghost in the Shell anche a causa di questa polemica è alto. Il film, che per ora non ha altri attori nel cast, verrà girato quest’anno su una sceneggiatura di Gary Spinelli (Barry Seal), e uscirà nel 2019.

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