Samantha Cristoforetti: “Ho riso come una pazza vedendo Gravity di Cuarón”

Samantha Cristoforetti, la celebre astronauta italiana, è stata intervistata in occasione dell’UltraPop Festival e ha avuto modo di parlare di un tema che certamente la riguarda molto da vicino, il cinema fantascientifico ambientato nello spazio.
L’astronauta che ha superato il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo ha avuto modo di parlare di numerose serie televisive fantascientifiche e di due dei più celebri film di fantascienza “realistica” usciti negli ultimi anni, The Martian di Ridley Scott e Gravity del regista messicano Alfonso Cuarón.

L’astronauta ha sottolineato, per quel che riguarda The Martian, che il film di Scott si prende molte libertà rispetto al romanzo da cui è tratto, ma è comunque fedele alla verosimiglianza di ciò che può accadere in una situazione improbabile, ma scientificamente possibile come quella in cui si trova il protagonista del film.
Samantha Cristoforetti non ha risparmiato invece critiche a Gravity, il film del 2013 con George Clooney e Sandra Bullock:

Quel film è paradossale, c’è una ricostruzione grafica perfetta. Quella è la stazione spaziale. Guardi il film ed è come essere lì sulla stazione spaziale.
Poi non c’è una cosa che succede in quel film che sia plausibile. È tutto un errore di fisica fondamentale. Ci sono quindi questi due aspetti opposti, questa commistione paradossale di estremo realismo per quanto riguarda la riproduzione grafica ed estremo irrealismo nei fatti che succedono.”

L’astronauta ha poi affermato di aver riso nel corso della proiezione e di aver rischiato di essere scambiata per pazza dagli altri spettatori presenti in sala:

Ho riso come una pazza. Il film era drammatico, ma probabilmente mi hanno presa per pazza perché  ridevo in continuazione. Ogni momento succedeva una cosa assurda ed io scoppiavo a ridere e c’erano le persone che mi guardavano.”

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