Sam Neill sembra non aver dimenticato l’aura che un attore amato in tutto il mondo come Robin Williams era in grado di generare. Williams, a tempi de “L’uomo bicentenario” (girato insieme a Sam Neill) era all’apice della sua carriera, reduce dall’Oscar appena vinto per “Will Hunting – Genio ribelle”. (Williams vinse l’unico Oscar della sua carriera proprio in quell’occasione)
Eppure qualcosa sembrava turbarlo, “Aveva la fama, era ricco, la gente lo amava, aveva dei bellissimi bambini-il mondo era la sua ostrica. Eppure per lui provavo più pena di quanta ne possa esprimere. Era l’uomo più solo su questo pianeta solitario”.
Neill ha ricordato le loro grandi chiacchierate sul set: “Potevamo parlare di questo o di quello o del lavoro che stavamo per fare, era una persona terribilmente divertente”. Nonostante questo “era la persona più triste che avessi mai incontrato, percepivi il vuoto dentro di lui ma non appena entrava dalla porta emanava un’energia incredibile”.
Sam Neill ricorda la risata di Robin Williams

Sam Neill immagina che l’essere simpatico e far ridere la gente fosse un modo per Robin Williams per tenere a bada la sua depressione “Sembrava che il dire cose divertenti semplicemente sgorgasse da lui. (Sul set) eravamo tutti stressati ma lui era felice”.
Robin Williams (a cui era stato incorrettamente diagnosticato il Parkinson, soffriva invece di demenza da corpi di Lewy) è morto l’11 Agosto 2014 ma il ricordo che ha lasciato in tutti noi è indelebile, un uomo che ha saputo farci ridere pur provando un enorme sofferenza e queste dichiarazioni della star di Jurassic Park (che ha recentemente anche rivelato di soffrire di cancro) non fanno che ricordarcelo ed emozionarci ancora.
Anche voi amavate Robin Williams? Cosa ne pensate del racconto di Sam Neill? Fatecelo sapere nei commenti!









