Liam Neeson, secondo quanto afferma Salvatore Esposito, star di Gomorra:
“Liam Neeson chiama me e ancora più spesso il mio agente americano per chiedere quando arriveranno le altre stagioni della serie anche negli Stati Uniti, è un grande fan”.
Poi si è soffermato sulla situazione delle serie tv in Italia:
“Dico sempre che, nella serialità italiana, c’è stato un prima Gomorra e un dopo Gomorra, ammetto che sia una responsabilità ma soprattutto un grande onore.
Allo stesso tempo, però, devo constatare che in Italia questo un po’ si sottovaluta e la cosa non smette di sorprendermi: noi siamo stati i maestri del cinema di genere, abbiamo visto capolavori fatti negli Stati Uniti ma su argomenti che ci riguardano da vicino, che noi avremmo potuto raccontare allo steso modo se non meglio. All’estero ricevo sempre tanti complimenti, per la nostra serie ma anche per la nostra storia”.
Salvatore Esposito ha poi fatto il punto circa la serialità italiana:
“Se Gomorra fosse nata negli Stati Uniti sarebbe diventata facilmente un franchise tra serie tv e cinema per la quantità di storie che si possono raccontare”.

Per chi se la fosse persa, ecco la trama di Gomorra:
Don Pietro Savastano è il boss del clan che comanda su Napoli Nord, dunque Scampia, Secondigliano e dintorni. Il suo braccio destro è il fedelissimo Malammore, amico di vecchia data, ma il suo soldato numero 1 è Ciro Di Marzio detto “l’Immortale”, un orfano dell’Irpinia cresciuto a immagine e somiglianza della criminalità organizzata. A tentare di mettere i bastoni tra le ruote ai Savastano è il giovane boss ribelle Salvatore Conte, che però, nonostante l’audacia e l’arroganza, è costretto a fuggire in esilio in Spagna. Quando Don Pietro finisce in carcere per un reato minore, guida oltre i limiti di velocità, a prendere in mano le redini del clan ufficialmente è il figlio ed erede Gennaro, ma, di fatto, è Donna Imma, sua moglie, la sua leonessa.
Nonostante le indicazioni del marito, la gestione degli affari da parte di Imma è diversa da quanto fatto finora, e la cosa crea del malcontento. Il più scontento di tutti è però Genny, ragazzone più interessato a divertirsi e a correre dietro alle ragazze che a imparare dai genitori come si gestisce un impero criminale. A un certo punto, infatti, il ragazzo viene spedito in Honduras dalla madre per “farsi uomo”. Lì, presso alcuni “fornitori”, passa alcuni mesi infernali che lo cambiano per sempre.
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