Ridley Scott: “Scorsese? Tempo che fa un film io ne ho fatti quattro”

Ridley Scott, il regista de Il Gladiatore e del più recente Napoleon, ha provocato il suo collega Martin Scorsese nel suo lavoro da regista. Sembra proprio che ci sia una certa rivalità non esplicitata tra i due registi, alimentata da un profondo rispetto.
I registi Ridley Scott (Napoleon) e Martin Scorsese (Killers of the Flower Moon)

Ridley Scott scherza sul fatto che a differenza del suo collega Martin Scorsese che in quattro anni ha girato un solo film, ovvero Killers of the Flower Moon, lui ne ha girati quattro. Al Times Uk ha affermato che nonostante sia il suo lavoro ogni mattina si alza e dice: “Ah fantastico! Un altro giorno di stress“. Quando si girano i film si tratta di mesi intensi in cui ci si alza presto e si va a dormire tardi, quindi l’affermazione di Scott può essere ben compresa.

Ridley Scott in questi quattro anni ha diretto House of Gucci, The Last Duel, Napoleon che arriverà il 23 novembre nelle sale italiane, e il cortometraggio Behold. Attualmente sta anche lavorando come produttore al sequel del suo film di successo Il Gladiatore del quale Russel Crowe ne ha svelato la trama, con protagonisti Paul Mescal e Denzel Washington. Si può pensare che i film di Scott abbiano una durata minore e che questo faciliti il lavoro di Scott, ma in realtà non è così. Basta pensare a Napoleon che ha una durata di 2 ore e 38 minuti nella versione cinematografica e una durata di 4 ore per la director’s cut che uscirà direttamente su Apple Tv.

L’ultimo film di Martin Scorsese, Killers of the Flower Moon, ha una durata complessiva di 3 ore e 26 minuti e questo lega i due registi, in quanto entrambi si trovano d’accordo sul dire che gli spettatori di cinema devono abituarsi nuovamente a stare seduti sulla poltrona per un tempo superiore ai 90 minuti, così da godersi a pieno lo spettacolo. La provocazione di Russel Crowe nei confronti del collega sul numero di lungometraggi girati, vuole essere solo una provocazione e niente di più, anche perché per molti aspetti la pensano allo stesso modo.

Russel Crowe con Napoleon, già criticato dagli storici come vi abbiamo riportato nell’articolo dedicato, mira alla vittoria dell’Oscar come miglior regista affermando “era ora, cazzo!“. Un’altra provocazione nei confronti del collega? Chi può dirlo.

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