Il Ravenna Nightmare è diventato un festival di importanza nazionale

Di questo 2020 e delle sue complessità non devo certo parlarvi io. Tra regioni di vario colore, bollettini sanitari, DPCM e crisi del settore cinematografico esistono realtà che, tra le mille difficoltà, cercano di portare avanti la propria attività e riescono a togliersi anche molte soddisfazioni.

Molti sono infatti i Festival che hanno dovuto abbandonare (si spera solo per il momento) la sala per spostarsi online, svolgendo un lavoro di grande difficoltà e riuscendo in molti casi a ottenere ottimi risultati. In particolare oggi vi parleremo del Ravenna Nightmare Film Fest che con l’edizione 2020 ha raggiunto la sua maturità artistica portando su MyMovies una rassegna ricca di contenuti.

È stata una grande edizione

ravenna nightmare

Per spiegarvi perché questa edizione del Ravenna Nightmare ci ha colpito così tanto la via più semplice è sicuramente quella di andare a citare alcuni eventi presenti nel programma. Partiamo dal giorno di inaugurazione del Festival, ovvero sabato 31. Apertura con anteprima nazionale, il documentario Mishima: l’ultimo dibattito di Toyoshima Keisuke sullo storico dibattito tra lo scrittore Yukio Mishima ed il movimento studentesco giapponese avvenuto all’università di Tokyo nel 1969. Alle 15:00 si è tenuta la Lectio Magistralis del docente Andrea Chimento dal titolo “David Lynch e il Perturbante“, a seguire la proiezione del thriller L’arrivo di Wang dei Manetti Bros. a cui è stata anche assegnata la Medaglia al Valore per il loro contributo al rinnovamento del cinema di genere in Italia. In serata poi lo Speciale Halloween con la docuserie Il giro dell’horror diretta da Paolo Gaudio e ideata e scritta da Luca Ruocco che indaga il mondo della cultura horror italiana. Tutto questo solo il primo giorno.

Durante il resto della settimana il programma è stato altrettanto ricco. Abbiamo avuto la sezione Ottobre Giapponese con la ricca retrospettiva dedicata al maestro candidato all’Oscar Koji Yamamura (Atama-yama); la partecipazione nella sezione Contemporanea (che mira a valorizzare il lato oscuro del cinema moderno), di Andrej A. Tarkovskij il documentario biografico dedicato al celeberrimo padre, il filmmaker Andrej Tarkovskij in Andrej Tarkovskij – Il cinema come preghiera; un cortometraggio di Yorgos Lanthimos e uno di Jonathan Glazer (il regista di Under the Skin); non poteva poi mancare nella sezione Celebrazioni la figura di Federico Fellini con Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio, e il settecentenario della morte di Dante Alighieri con le opere ibride animate e documentaristiche Dante’s Hell e Inferno Dantesco Animato di Boris Acosta, che hanno visto la partecipazione e collaborazione di Eric Roberts e Franco Nero.

Questa è soltanto la punta dell’iceberg di ciò che è stato il Ravenna Nightmare 2020. Non vediamo l’ora di andare alla scoperta dell’edizione 2021, questa volta magari dal vivo perché, per quanto Mymovies abbia offerto un ottimo servizio, il cinema in sala è tutta un’altra cosa.

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