Quentin Tarantino dice la sua su Uma Thurman, Kill Bill e Harvey Weinstein

Dopo il discusso articolo del New York Times che chiamava in causa Quentin Tarantino, il regista ha deciso di esporre la propria versione dei fatti.

Ormai da diverse ore stanno facendo discutere le dichiarazioni di Uma Thurman che in un articolo sul New York Times (Ecco perché Uma Thurman è arrabbiata) ha finalmente rivelato le violenze subite dall’ormai ex produttore Harvey Weinstein.
L’attrice ha anche raccontato
di uno spiacevole episodio avvenuto durante le riprese di Kill Bill: Quentin Tarantino la obbligò a girare una scena pericolosa – che lei non si sentiva sicura di girare – e a guidare un’automobile poco sicura, mettendo a rischio la sua vita. Il video di questo spiacevole episodio è stato pubblicato nell’articolo del NYT e, in seguito, Uma ha fatto chiarezza sul proprio profilo Instagram dicendo che perdona Quentin ed è fiera di lui, per averle dato il video dopo tanti anni, in modo da poterlo condividere: «L’ha inoltre fatto con la piena consapevolezza che potrebbe avere per lui delle conseguenze negative, e sono orgogliosa che abbia fatto la scelta giusta, è stato coraggioso. […] Non credo che Quentin Tarantino avesse intenzioni malevoli nei miei confronti. Tarantino ha provato, e prova ancora oggi, un profondo senso di rimorso. Il tentativo di insabbiare l’incidente è imperdonabile, e per questo ritengo colpevoli esclusivameente Lawrence Bender, E. Bennett Walsh e l’ormai famigerato Harvey Weinstein »

A questo punto sarebbe importante conoscere il punto di vista di Quentin Tarantino, che, in un’intervista rilasciata in esclusiva a Deadline, ha voluto fare chiarezza riguardo all’accaduto.

Tarantino descrive così la propria reazione dopo aver letto l’articolo del New York Times:
«Sapevo che stavano scrivendo l’articolo. Uma e io ne avevamo parlato a lungo. […] Voleva chiarezza su quello che è successo in quell’incidente d’auto, dopo tutti questi anni. Ha chiesto, potrei avere il filmato? Dovevo trovarlo, 15 anni dopo. Dovevamo cercare nei magazzini, tirando fuori le scatole. Lo ha trovato Shannon McIntosh. Non ci potevo credere. Non pensavo che saremmo stati in grado di trovarlo. Ero molto felice di farlo vedere a Uma».

https://www.instagram.com/p/Be0x6OCFRwQ/?taken-by=ithurman

Riguardo al video dell’incidente, Quentin chiarisce che non ha obbligato Uma a girare la scena e commenta in questo modo: «Non sono andato nella roulotte di Uma urlandole di salire in macchina. Chiunque conosca Uma sa che entrare nella sua roulotte e urlarle in faccia di fare qualcosa non è il modo adatto per convincerla a fare qualcosa. Questa è una brutta tattica e in quel momento stavo girando il film con lei da un anno intero. Non mi sarei mai comportato con lei in questo modo».

Uma Thurman ha rivelato le molestie subite da Harvey Weinstein

«Uma aveva la patente. Sapevo che era una guidatrice insicura, ma aveva la patente. Quando ho provato personalmente la scena ho pensato che ce l’avrebbe potuta fare, non sarebbe stato un problema. Sono andato nel suo camerino, c’era anche la sua truccatrice Ilona Herman. Non ero certo arrabbiato, anzi ero sorridente e ho cercato di incoraggiarla. La risposta di Uma è stata “Okay”. Perché lei mi ha creduto. Perché si è fidata di me. Le ho detto che la strada era un rettilineo e che sarebbe stata al sicuro nel girare la scena. Mi sono sbagliato, ma non l’ho forzata a salire in macchina. Si è messa alla guida perché si è fidata di me».

«Dopo l’incidente, quando Uma andò all’ospedale, mi sentivo in totale angoscia per quello che era successo. […] È stato straziante. Oltre che uno dei più grandi rimpianti della mia carriera, è uno dei più grandi rimpianti della mia vita. Per una miriade di ragioni.»

Poi Tarantino fa riferimento alle molestie nei confronti della sua allora fidanzata Mira Sorvino da parte di Weinstein e al fatto che Uma aveva subito violenze simili: «Mentre ci stavamo preparando a fare Kill Bill, Uma mi ha detto che Weinstein le aveva fatto la stessa cosa. Allora ho capito che c’era un piano nei comportamenti di Harvey. L’ho convinto a chiedere scusa a Uma. Gli ho detto che avrebbe dovuto chiederle scusa se avessimo voluto ancora lavorare insieme in Kill Bill. Harvey ha cercato di giustificarsi, ma gli ho detto che sapevo che stava mentendo e che io credevo a Uma».

L’articolo del NYT fa riferimento al presunto sadismo che avrebbe spinto il regista a interpretare personalmente la scena di Kill Bill in cui il personaggio interpretato da Michael Madsen sputa a Uma Thurman. A questo proposito Tarantino afferma di apprezzare moltissimo Madsen come attore, ma spiega di non essersi fidato di lui per questo lavoro “complicato” e di aver deciso di fare lui stesso questa scena e assumersene le responsabilità. «Sono andato da Uma e le ho spiegato perché volevo essere io a farla. Le ho assicurato che avremmo girato due, al massimo tre volte e basta perché non sopportavo di vederla sdraiata in terra con qualcuno che le sputa in faccia più e più volte perché sbaglia la scena. Così mi sono preso la responsabilità». E riguardo alla scena dello strangolamento con la catena afferma che «è stata un’idea di Uma. Io non sapevo come girare quella scena. Pensavo che avremmo nascosto un palo dietro la testa di Uma per legarvi la catena, almeno per l’inquadratura più ampia. Ma poi lei ha detto di usare la catena intorno al suo collo e stringere. Non a lungo, ma solo per far sembrare realistica la scena».

In risposte alle polemiche riguardo al trattamento poco rispettoso nei confronti di Uma, messa più volte in pericolo durante le riprese di Kill Bill, Tarantino afferma: «Durante la realizzazione del film non avrei potuto rispettare Uma di più di quanto io abbia fatto.» E riguardo al video aggiunge che «Harvey si è comportato come un paranoico e non voleva che Uma avesse il filmato.»

In conclusione Tarantino afferma: «Mi sento di essere stato onesto qui e di aver detto la verità, e mi sento davvero bene perché, dopo due giorni di travisamento, posso dirlo ad alta voce. Qualunque cosa accada, io ho detto la mia.»

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