Queer as Folk: in produzione il remake della serie LGBTQI+

Secondo “Variety” sarebbe in produzione il nuovo adattamento di Queer as Folk affidato al suo ideatore originale Russel T. Davies.

E’ Variety a farsi foriera di buone notizie, diffondendo l’indiscrezione secondo cui la rete va cavo Bravo starebbe collaborando con Russel T. Davies, ideatore originale della serie LGBTQI+ britannica Queer as Folk in vista di un remake ambientato nei giorni nostri.

Secondo Variety il chiacchieratissimo revival sarà un adattamento moderno della serie originale in cui 5 ragazzi che amano godersi la vita troveranno sostegno nella comunità LGBTQI+ in seguito ad una tragedia.

Stephen Dunn scriverà la sceneggiatura del revival di Queer as Folk e ne sarà il produttore esecutivo con Davies, Nicola Shindler e Lee Eisenberg.

La serie originale britannica ideata da Russel T. Davies si componeva di soli dieci episodi, tra il 1999 e il 2000 consegnando tuttavia i suoi interpreti alla celebrità, tra cui ricordiamo  Charlie Hunnam di Sons of Anarchy e Aidan Gillen de Il Trono di Spade.

L’adattamento americano della serie, invece, fece davvero la fortuna di Queer as Folk mandando in onda ben cinque stagioni tra il 2000 e il 2005. Distribuito da Showtime, la serie a stelle e strisce era ambientata a Pittsburgh e nel cast troviamo Gale HaroldRandy HarrisonHal SparksPeter Paige e Scott Lowell.

Queer as Folk

Trama di Queer as Folk (2000-2005 USA)

“Queer as folk” è la realistica storia di un gruppo di gay, lesbiche e donne emancipate. La serie americana, basata su quella inglese è prodotta da Showtime TV dal 2001, ed è ambientata a Pittsburgh. I personaggi che nella serie inglese sono Stuart, Nathan e Vince, in questa versione americana (a mio parere migliore in molte cose) diventano Brian, Justin e Michael. Gli episodi finora girati sono 83 divisi in 5 stagioni (22+20+14+14+13). Molti, di sicuro, si aspetteranno di vedere quasi esclusivamente sesso. In realtà si scopre che c’è l’amicizia, la famiglia, i sentimenti, tre cose fondamentali… e non solo nel mondo dei gay. Il titolo della serie proviene da un vecchio proverbio dello Yorkshire, che recita grossomodo “There’s nothing so queer as folk”, ovvero “Non c’è niente di tanto strano quanto la gente”. Ovviamente il termine “queer” (“strano”) è anche una comune espressione gergale per indicare gli omosessuali, quindi il titolo potrebbe leggersi come “I gay (visti) come persone normali”.

(Cinemagay.it)

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