A Private War: Stanley Tucci nel cast del film Biopic su Marie Colvin

Il film biopic che racconta le peripezie della giornalista corrispondente di guerra Marie Colvin ha aggiunto al suo cast Stanley Tucci. 

Il film A Private War ha aggiunto un’altra star al suo già rinomato cast. L’attore vincitore di due Golden Globe Stanley Tucci, si è unito a Rosamund Pike, Jamie Dornan e Tom Hollander già presenti nella produzione del film Biopic che racconterà dell’inviata Marie Colvin.

private war

A Private War racconta la storia della corrispondente americana del giornale inglese Sunday Times. La Colvin ha coperto un arco temporale che va dal 1985 al 2002, occupandosi di ogni conflitto avvenuto durante quegli anni nel mondo. Marie perse l’occhio sinistro in Sri Lanka, ma continuò a lavorare come corrispondente fino a quando, nel 2012, rimase vittima del contrattacco durante l’assedio di Homs in Siria. La giornalista, famosa in tutto il mondo, ha avuto una carriera burrascosa ma molto proficua, vincendo un gran numero di premi per il suo lavoro tra cui il titolo di giornalista dell’anno (2000).

private war

Il film si concentrerà sul lavoro della Colvin nelle zone più dilacerate dalla guerra come Chechnya, Kosovo, Sierra Leone, Zimbabwe e Sri Lanka. Nel film il suo personaggio sarà interpretato da Rosamund Pike su un set che si sposterà dall’Inghilterra al Medio Oriente. La sceneggiatura scritta da Arash Amel è basata sull’articolo Marie Colvin’s Private War, da cui il film prenderà il titolo per raccontare la storia della famosa giornalista Marie Colvin con la sua iconica benda sull’occhio. La regia invece è stata assegnata a Matthew Heineman che in passato vinse un importante premio Outstanding Directorial Achievement in Documentary dalla Directors Guild of America, e gli è stato attribuito il George Polk Award in giornalismo investigativo. Sembra essere l’autore ideale per raccontare la storia di Marie Calvin.

Ci si aspetta che A Private War sia un film dall’enorme profondità. I possibili sviluppi narrativi sono infiniti, anche solo partendo da un unico articolo che racchiude però un’enorme strage.

 

Facebook
Twitter