Pietro Castellitto: “Il #MeToo è un monumento all’ipocrisia”

Pietro Castellitto è reduce da un anno pieno di successi. Il suo esordio da regista, I Predatori, ha vinto il premio come miglior sceneggiatura originale nella sezione Orizzonti a Venezia ed è stato positivamente accolto dalla critica.
Il regista e attore, inoltre, ha recentemente prestato il volto a Francesco Totti nella serie Speravo de morì prima, basata sulla carriera del calciatore storico capitano della Roma.
Intervistato dal Corriere della Sera, Pietro Castellitto ha cercato di fare il punto sull’ultimo anno che ha vissuto e ha fatto alcune dichiarazioni che sembrano destinate a far discutere.
Alla domanda se si sentisse di più un attore o un regista, Pietro Castellitto ha infatti così risposto:

“Più autore. Recitare è una vacanza, arrivi a progetto già costruito, mi piace quando il personaggio ha un suo passato, anche se non c’è nel film, perché comprendi altre cose. Per fare l’attore devi saper dire le bugie e fare gli scherzi.
Se non scherzi più, il tuo percorso è stato sacrificato alle consuetudini e al perbenismo dominante. Negli Anni ‘20 Al Capone faceva soldi gestendo alcol e droga, oggi li fai perpetuando il bene. Penso ai milioni incassati dagli studi legali attraverso il monumento all’ipocrisia del Me Too, battaglia sacrosanta, ma se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia gliela sposto, non gli rovino la vita chiedendo pure soldi“.

Pietro Castellitto in I predatoriL’attore e regista ha poi proseguito nel suo discorso citando Nietszche, filosofo a cui è molto legato, affermando di vedere nella battaglia del #MeeToo una volontà di potenza che tenta di sfruttare la cosa solo per ingrassarsi.

Pietro Castellitto, che reciterà anche in Freaks Out di Gabriele Mainetti, ha raccontato anche della difficoltà di essere un “figlio d’arte”, affermando che ciò lo ha spinto a creare sin da subito una voce propria:

“Mi ha spinto a bruciare le tappe, ad avere una voce mia, che dipende anche dalla genetica, dall’educazione, dai genitori e da una percentuale di imprevedibilità.”

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