Quando Paolo Sorrentino scriveva a Massimo Troisi: “Posso lavorare nel suo prossimo film?”

Oggi è stata presentata a Roma la mostra Troisi poeta Massimo. Sarà un omaggio a Massimo Troisi, organizzato da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film. L’esposizione sarà gratuita ed aperta al pubblico fino al 30 giugno 2019.

Massimo Troisi

 

All’interno della mostra, sarà disponibile anche una lettera che un giovane Paolo Sorrentino scrisse a Massimo Troisi. Educato e schivo, il regista premio Oscar aveva appena 21 anni e sognava di fare cinema: chiedeva a Troisi di partecipare, in qualità di aiuto regista, al film successivo che l’attore napoletano avrebbe girato. Ecco il testo:

Gentile signor Troisi. Mi chiamo Paolo Sorrentino, ho ventuno anni, e sono nato a Napoli, abito al Vomero. Ho fatto il liceo classico e studio Economia e Commercio.
Mi piace l’Economia teorica ma allo stesso tempo sono un appassionato di cinema. L’anno scorso ho frequentato un corso di sceneggiatura svoltosi a Napoli e tenuto da Maurizio Fiume. Successivamente ho scritto insieme ad altre due persone una sceneggiatura”.

“A luglio ho lavorato in qualità di “assistente alla regia” sul set del film Ladri di Futuro di Enzo DeCaro. Ero andato a Roma con molto entusiasmo, ma poi sono rimasto abbastanza sconcertato per il clima di freddezza e di non-umanità che c’era sul set. Forse la colpa è stata anche della mia riservatezza e della mia timidezza, ma ad ogni modo sono tornato a Napoli e ho preferito muovermi autonomamente, realizzando alcuni cortometraggi e tentando qualche approccio a Napoli con la RAI”.

“Mi piacerebbe, però, ritentare, e per questo motivo le chiedo di poter lavorare nel suo prossimo film in qualità di aiuto o assistente alla regia. Spero molto in una sua risposta, negativa o positiva che sia, e mi auguro di poter fare cinema piuttosto che lavorare in qualsiasi altro campo con la mia futura laurea in Economia e Commercio.
Distinti saluti, Paolo Sorrentino”.

Non sappiamo se Troisi rispose effettivamente a Sorrentino. Paolo riuscì comunque a fare cinema, e 10 anni dopo sarebbe uscito il suo primo film, L’uomo in più. Il film che avrebbe girato Troisi, invece, probabilmente era Pensavo fosse amore… invece era un calesse, uscito nel 1991. Qualche anno dopo, sarebbe uscita l’ultima opera dell’attore napoletano, il commovente Il Postino di cui Troisi non finì mai le riprese.

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