Paolo Sorrentino, regista italiano fra i più acclamati degli ultimi anni, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa in occasione del Marrakech International Film Festival, evento a cui ha preso parte in qualità di presidente della giuria.
Il regista di La grande bellezza ed E’ stata la mano di Dio si è espresso sulla crisi delle sale cinematografiche e l’avvento delle piattaforme streaming nel mercato audiovisivo. Queste le sue parole:
“È un momento di confusione per i film. Non è facile vedere buoni film come lo era qualche anno fa. Questa è una cosa naturale per via delle difficoltà portateci dalla pandemia e ci vorrà del tempo per capire tale realtà. Ora la sfida per me è fare un film per il cinema, per la grande sala. Come, anni fa, la sfida per me era fare una serie TV. Ora quel momento è finito per quanto mi riguarda. Mi piacerebbe fare un film per il grande schermo perché c’è una crisi dei cinema e credo sia nostro dovere fare film per i cinema, per cercare di salvare i cinema. Penso che bisogna provare a salvare le sale. In tutto il mondo e anche in Italia stanno chiudendo tanti cinema per la crisi e le piattaforme non hanno in questo momento bisogno di noi per fare le serie o i film mentre le sale cinematografiche sì.”
L’ultimo film di Paolo Sorrentino, E’ stata la mano di Dio, è stato distribuito da Netflix lo scorso anno, ma il regista ha precisato che la modalità di distribuzione del suo film è stata causata dalla pandemia e di non aver nulla contro le piattaforme streaming:
“Io stesso ho fatto, con un’esperienza meravigliosa, il mio ultimo film È stata la mano di Dio con Netflix, ma in quel momento i cinema erano chiusi per la pandemia, ora la sfida è far tornare il pubblico in sala e sarà anche la mia prossima sfida”.
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