Zach Hudson, controfigura di Orlando Bloom in Pirati dei Caraibi, durante un intervista a Metro, ha raccontato alcuni retroscena della fortunata saga Pirati dei Caraibi, partendo da quella che per lui è stata la scena più difficile da girare:
“Lo scontro sulla ruota… non ebbi modo di provarlo e di esercitarmi a dovere. Praticamente mi diedero una sola settimana per prepararla. Il regista di quel film era Gore Verbinski e [quella sequenza] fu la mia prova del fuoco.
Dopo girammo tutte le scene dell’attacco del Kraken, che ricorderò fino alla morte! Ero sulla sommità dell’albero maestro a 45 metri di altezza mentre si rompeva e dovevo saltare con un solo cavo di sicurezza sulla vela opposta. Era la prima inquadratura della giornata, eravamo in una baia e fu un momento molto surreale. Mi fecero fare quell’iconica scivolata con il taglio della vela con il coltello…il bambino dentro di me era pieno di gioia!”
Ha parlato anche di scene tagliate:
“Ci doveva essere una battaglia tra Jack e Will per citare lo scontro nel primo Pirati dal fabbro. Doveva essere una scena per rendersi conto dello sviluppo del personaggio di Will e della sua trasformazione in pirata dato che era previsto un momento in cui non seguiva le regole e imbrogliava per battere Jack.”
Infine Jach Hudson ha speso alcune parole sul rapporto che si è creato e che, ancora oggi, lo lega ad Orlando Bloom:
“Gli voglio tanto bene, siamo diventati come fratelli. […] Molta gente non lo sa, ma lavora davvero sodo sulle sue battute. Voleva sempre essere convinto della loro efficacia nel corso dei combattimenti. Poi aveva una leggera dislessia, perciò imparare tutte le battute è sempre stato molto difficile per lui. Si è allenato davvero tanto.”
E voi, avete apprezzato il suo lavoro in Pirati dei Caraibi?
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