Prepararsi a Oppenheimer: film da vedere e libri da leggere

Oppenheimer è in arrivo. Uno degli eventi cinematografici più significativi degli ultimi anni sta per arrivare anche in Italia. Abbiamo raccolto alcune opere, cinematografiche e letterarie, per farvi entrare nel mood e farvi arrivare al cinema preparati.
Prepararsi a Oppenheimer: film da vedere e libri da leggere

L’uscita di Oppenheimer si appropinqua inesorabile anche nel nostro paese. “Uno dei film più importanti del nuovo millennio” (come l’ha definito Paul Schrader) sarà nei cinema del nostro paese il prossimo 23 agosto e, nell’attesa, noi di CiakClub.it abbiamo deciso di darvi qualche spunto, sia cinematografico che letterario, per presentarsi in sala nel mood giusto.

Le opere che abbiamo scelto sono capaci, secondo noi, di ricostruire perfettamente il periodo storico trattato dal film di Chrisopher Nolan, mettendo in evidenza i momenti che hanno preceduto la creazione e lo sgancio degli ordigni e degli effetti che hanno avuto sul mondo.

I film preparatori a Oppenheimer

Il cinema ha affrontato il tema del pericolo atomico e della Seconda Guerra mondiale in lungo e in largo, facendo diventare il terrore per le armi nucleari un vero e proprio topos del cinema moderno e la guerra un elemento di base di buona parte delle pellicole in sala. Se negli ultimi anni questi temi sono tati forse fin troppo abusati, nei decenni passati sono stati realizzati ritratti ineccepibili di quello che era (e, ahinoi, è ancora) la paura di una guerra, non solo nucleare. Vediamo qualche titolo.

Hiroshima mon amour (1959)

Uno dei primi film che trattano l’argomento della ricostruzione post bellica in Giappone è anche uno dei capisaldi della Nouvelle Vague francese. Con Hiroshima mon amour Alain Resnais mette in scena con delicatezza la storia d’amore tra un architetto giapponese e un’attrice francese, raccontando il dramma del popolo giapponese, alle prese con la ricostruzione e col ricordo, affiancandolo alla disperazione personale della protagonista, vittima indiretta della guerra appena conclusa.

Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964)

Il dottor Stranamore non ha bisogno di presentazioni ed è probabilmente il capolavoro dei film incentrati sulla paura del nucleare. Sfacciato, tagliente, forse folle, il film di Stanley Kubrick è il culmine insuperato della satira politica al cinema. Angosciante (visto anche il momento storico in cui uscì, subito successivo alla “crisi dei missili di Cuba”) e, anche per questo, colpevolmente divertente.

Tora! Tora! Tora! (1970)

L’attacco giapponese a Pearl Harbor è uno degli eventi della storia che più ha plasmato l’immaginario statunitense. In questo film, realizzato e diretto attraverso una collaborazione di parti statunitensti e nipponiche, viene infatti raccontato l’attacco dal punto di vista di entrambe le armate: quella americana che da quella giapponese, appunto. Un tentativo interessante che anticipa di oltre trent’anni quello di Clint Eastwood (che vedremo tra poco).

Gen di Hiroshima (1983)

La bomba atomica è stata spesso vista dal punto di vista statunitense. Se ne è scritto e parlato, letto e riletto, da ogni punto di vista. Ma a viverla sulla propria pelle non è stato il popolo americano, bensì quello giapponese. Attraverso Gen di Hiroshima l’autore, Keiji Nakazawa, sopravvissuto alla deflagrazione di Hiroshima, racconta le giornate successive al lancio attraverso il linguaggio tipico degli anime. La deflagrazione dell’ordigno (che vi lasciamo qui sopra), è una delle scene più potenti del cinema d’animazione (e, forse, non solo). Gioiello da recuperare.

L’ombra dei mille soli (1989)

Un film su Oppenheimer prima di Oppenheimer? C’è. Ed è L’ombra dei mille soli. Come il film di Nolan, anche l’opera di Roland Joffè racconta l’istituzione del progetto Manhattan, la sua locazione e la nascita degli ordigni atomici che verranno poi sganciati sul Giappone. Nonostante il super cast (Paul Newman, Dwight Schultz e Laura Dern, tra gli altri), il film non è stato un grande successo. Comunque un ottimo ripasso in vista nella pellicola con protagonista Cillian Murphy (qui un articolo sul film in uscita).

Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima (2006)

Due film di Clint Eastwood, autore tanto pazzo quanto geniale da far uscire lo stesso anno due pellicole che raccontano la stessa battaglia, quella di Iwo Jima, dal punto di vista dei due schieramenti. Da un lato da quello degli statunitensi, dall’altro quello dei giapponesi. Un esperimento riuscito che rimarca come la guerra colpisca entrambi gli schieramenti, qualunque sia l’esito finale. Senza che nessuno sia il vero vincitore.

Le opere letterarie preparatorie a Oppenheimer

Non solo il cinema, ma anche la letteratura ha dedicato ampio spazio ai protagonisti della creazione dell’ordigno nucleare. Le parole spese sono tante, ma analizziamo in particolare tre casi, molti diversi, ma accomunati da un unico filo conduttore.

Vita di Galileo (1938, prima edizione)

Galileo Galilei con un discepolo
Galileo Galilei con un discepolo.

Giustamente, potreste chiedervi: quale sarebbe la connessione tra Oppenheimer e Galileo Galilei? In effetti nessuna, ma l’opera teatrale di Bertold Brecht nasconde ben più stratificazioni di quante non ne mostri il tutolo. Il drammaturgo tedesco infatti, utilizza (specialmente nelle edizioni successive alla prima) la figura del celebre scienziato per muovere una feroce critica all’influenza del potere sulla scienza, asservita a poteri che la utilizzano a scopi distruttivi (ed ecco la connessione col nostro discorso!), invece che per la progressione della vita sulla terra. Pungente.

La scomparsa di Majorana (1975), precursore di Oppenheimer

Ettore Majorana, le cui idee hanno ispirato Oppenheimer e la bomba atomica
Ettore Majorana, le cui idee hanno ispirato Oppenheimer e la bomba atomica.

Leonardo Sciascia ha dedicato gran parte della sua carriera letteraria ad argomenti spinosi. Uno di questo è certamente narrato dal suo saggio La scomparsa di Majorana, opera che racconta la sparizione dello scienziato e del mistero che la circonda. Come ipotizza lo stesso scrittore, la sparizione (volontaria o forzata) dell’uomo, potrebbe essere legata direttamente ad alcune ipotesi da lui formulate sull’utilizzo della fissione nucleare a scopi bellici e sulla creazione della bomba atomica. Ipotesi che se messe in atto (come poi è stato) avrebbero avuto esisti devastanti.

Copenaghen (1998): Bohr prima di Oppenheimer

Una scena di Copenaghen
Una scena di Copenaghen.

Un’altra pièce, questa volta collegata direttamente alle vicende narrate da Oppenheimer. Il drammaturgo inglese Michale Frayn mette in scena infatti il celeberrimo incontro tra Niels Bohr e Werner Heisenberg, colui che venne incaricato da Hilter di creare la bomba atomica per la Germania nazista. L’opera mette in scena i dubbi scientifici ed etici dei due scienziati, due premi Nobel, riguardo la creazione di una bomba utilizzando la fissione nucleare. Bohr compare anche nel film di Christopher Nolan, interpratato da Kenneth Branagh.

Oppenheimer. Trionfo e caduta dell’inventore della bomba atomica

Il libro da cui è tratto Oppenheimer di Christopher Nolan
Il libro da cui è tratto Oppenheimer di Christopher Nolan.

Eccoci infine all’opera da cui è tratta la sceneggiatura del film di Christopher Nolan in uscita il prossimo 23 agosto. Kal Bird e Martin J. Shervin fanno un lavoro che poteva essere ripreso e replicato solo dal regista britannico, analizzando la vita del brillante scienziato prima, durante e dopo il progetto Manatthan. La sua ascesa e la sua caduta. L’eroe nazionale e il presunto comunista cacciato dal maccarthismo. Oper imponente, che non può far altro che farci arrivare alla visione del film preparatissimi.

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