Nessuno mi può giudicare: come finisce il film con Paola Cortellesi?

Nessuno mi può giudicare, che vede come protagonista l'attrice Paola Cortellesi, torna questa sera in TV per regalarvi una serata all'insegna del divertimento. Se non lo avete mai visto, continuate a leggere l'articolo per scoprire di cosa si tratta, ma attenzione a non scorrere troppo per evitare di leggere il finale del film.
Paola Cortellesi e Anna Foglietta in una scena del film Nessuno mi può giudicare

Nessuno mi può giudicare, commedia del 2011 diretta da Massimiliano Bruno e sceneggiata insieme a Edoardo Falcone (con la collaborazione di Fausto Brizzi), fu un successo immediato di pubblico e critica. Il film vinse diversi premi: il David di Donatello a Paola Cortellesi come migliore attrice protagonista, il Nastro d’Argento e Globo d’Oro come miglior commedia e il Globo d’Oro a Raoul Bova come miglior attore.

Oggi Nessuno mi può giudicare è tornata sotto i riflettori grazie a TikTok e Instagram, piattaforme social dove sono stati pubblicati gli sketch più divertenti della commedia. La scena, ormai diventata virale, è quella in cui Eva (Anna Foglietta), escort di professione, mostra ad Alice (Paola Cortellesi, attrice e regista del film di successo C’è ancora domani) come sedurre un uomo al bancone del bar. Nei paragrafi che seguono troverai la trama completa e il finale del film.

Di cosa parla Nessuno mi può giudicare

Nessuno mi può giudicare racconta la storia di Alice, una donna di 33 anni, che vive in una villa di Roma Nord, pensando che tutto le sia dovuto. Con il marito imprenditore sostiene uno stile di vita all’insegna del lusso, mentre il figlio Filippo cresce fra privilegi. Tutto crolla quando il marito muore in un incidente stradale, infatti emergono debiti enormi e Alice è costretta a lasciare la villa e trasferirsi nel quartiere popolare Quarticciolo.

Per evitare di perdere l’affido del figlio, deve trovare in fretta un lavoro per estinguere i debiti. Disperata, chiede aiuto a Eva, escort di professione nonché conoscenza di vecchia data, che le propone di entrare nel suo stesso giro di accompagnatrici di lusso. Alice, pur piena di pregiudizi, accetta e inizia a frequentare clienti facoltosi, imparando in fretta le regole del mestiere.

L’equilibrio si spezza quando incontra Giulio, il timido proprietario di un Internet Point, con il quale scatta subito una forte attrazione. Alice, allora, cerca di nascondergli la sua nuova attività, per paura di perderlo. Mentre cerca di saldare i debiti, proteggere Filippo e non perdere l’amore di Giulio, Alice si trova davanti a una scelta: continuare a recitare un ruolo oppure essere sincera e accettare le conseguenze della verità.

La spiegazione del finale di Nessuno mi può giudicare

Verso la fine del film, Giulio scopre che Alice lavora come escort. Sentendosi tradito dal fatto che lei non gliene abbia mai parlato, decide di lasciarla. A quel punto interviene Eva, che essendosi affezionata ad Alice, va a parlare con Giulio per cercare di fargli cambiare idea. Durante il confronto, Eva gli fa notare che come lui sta lottando per non far chiudere il suo internet point e proteggere i suoi dipendenti, Alice sta facendo sacrifici altrettanto grandi per garantire un futuro a suo figlio.

Per aiutarlo concretamente, Eva gli offre un assegno che potrebbe evitargli la chiusura del locale. Giulio inizialmente rifiuta, ma alla fine, toccato dalle sue parole, accetta e capisce che Alice ha agito spinta solo dall’amore materno. Così decide di tornare da lei per ricucire il loro rapporto. Alice riesce alla fine a saldare tutti i debiti e a iniziare una nuova vita, lavorando come cameriera.

Nessuno mi può giudicare con Paola Cortellesi vi aspetta questa sera su Rai 1 a partire dalle 21.30. Se siete curiosi di sapere anche cosa ne pensiamo del film che ha segnato l’esordio alla regia dell’attrice, ovvero C’è ancora domani, potete scoprirlo leggendo la nostra recensione del film.

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