Natalia Dyer contro la sessualizzazione in Stranger Things

Poco meno di un mese fa Natalia Dyer, star di Stranger Things, acclamata serie nella quale interpreta la sorella di Mike, era la protagonista di Yes, God, yes!, film che racconta una storia che esplora la sessualità di una ragazza che cresce nel Midwest.

Questa esperienza l’ha portata a maturare alcune riflessioni circa la sessualizzazione dei personaggi della serie Netflix. Ha infatti dichiarato:

“La sessualità dei teenager è bella e ingenua e imbarazzante. E ci sono molte sfumature qui, ma in generale credo che vengano troppo sessualizzati. Mi sento protettiva verso i ragazzi più giovani anche se non sono più bambini, sono ragazzi. Sono tutte grandi persone e sono dovute crescere in circostanze davvero pazzesche. Come persona, io vi dico semplicemente di lasciare in pace le persone, a meno di voler parlare del loro lavoro o di quello che vogliono loro. Ma è una faccenda complessa e difficile, un “problema culturale”.”

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Circa il film in questione ha invece dichiarato:

“Alice è ingenua e protetta, ma molto curiosa di se stessa. Quando sei a scuola non sei mai troppo sicuro di te stesso, vuoi sempre piacere agli altri. Ma devi cercare anche di essere fedele a quello che sei, hai bisogno solo di capirlo. Sono molto attratta dalle storie legate alla forza delle donne. Non necessariamente dal punto di vista dei supereroi; la ragazza che interpreto non è sicura di se stessa ma poi capisce molte cose su se stessa e ne esce molto meglio”

Natalia Dyer non si è risparmiata neppure riguardo al delicato argomento intimità:

“Penso che sia bello sperimentare a casa l’intimità. Ha il suo umorismo e i suoi momenti leggeri. A casa sembra essere un bel posto per farlo. “

E voi, cosa ne pensate?

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