È morto Piero Angela, il suo saluto in una lettera: “Penso di aver fatto la mia parte”

È una notizia che non ci saremmo mai aspettati di dare quella della morte di Piero Angela, per più di 70 anni uno dei volti più celebri della televisione italiana, autore di programmi di divulgazione scientifica che hanno raccontato per tantissimi anni cultura, storia e scienza a generazioni e generazioni di italiani.
A dare l’annuncio della morte di Piero Angela è stato il figlio Alberto, anch’egli divulgatore scientifico che ha portato avanti in televisione l’eredità del padre.

La morte di Piero Angela, vera e propria icona della televisione italiana, è stata annunciata anche dai canali social di SuperQuark, programma a cui Piero Angela ha prestato la sua anima e il suo volto per molte decadi, che hanno condiviso una lettera scritta dal conduttore sul punto di morire. I contenuti della lettera, estremamente toccanti ma ancora capaci di istruire, non fanno che testimoniare, un’ultima volta, la grandezza di Piero Angela:

“Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio”.

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