Morgan Freeman ha rilasciato un’intervista al Times di Londra alla vigilia del suo nuovo film uscito lo scorso 24 marzo, dal titolo A Good Person. Durante la chiacchierata con il giornalista, l’attore statunitense ha detto la sua riguardo ad alcune espressioni da lui considerate disgustose.
I termini imputati della questione sono “Black History Month” e “Afroamericano”. Per quanto riguarda il primo concetto, Freeman sostiene che sia assolutamente di poco gusto e alquanto offensivo ridurre la storia di milioni di persone a un solo mese. Qualcosa, per lui, di totalmente inaccettabile.
Anche parlare di “afroamericani”, a sua detta, può essere considerato un insulto. L’interprete del Tennessee non si sente rappresentato sotto questa categorizzazione: “La maggior parte dei neri in questa parte del mondo sono bastardi. E dici Africa come se fosse un paese quando è un continente, come l’Europa.”
Morgan Freeman e il razzismo

Morgan Freeman è sempre stato attento alle varie tematiche sociali e, in particolar modo, a quelle di sfondo razziale. Nel 2020 realizzò, tra le varie cose, un video di due minuti in cui spiegava come combattere il razzismo. Anche a livello lavorativo ha interpretato ruoli che sposavano la causa. Uno su tutti è il ruolo di Nelson Mandela nel film che insegna come la paura della diversità sparisca con l’unione: Invictus – L’invincibile.
Insomma, Morgan Freeman si è sfogato, ma lo ha fatto con cognizione di causa e con le sue argomentazioni. Uno sfogo che farà parlare, magari anche discutere, ma che si ritaglierà di certo la sua importanza. Voi cosa ne pensate?









