Michael Jackson: 5 short movie che lo hanno reso un vero attore

Oggi Michael Jackson avrebbe compiuto 63 anni e noi di Ciakclub, per ricordarlo nel giorno del suo compleanno, abbiamo deciso, attraverso alcuni suoi video musicali, di parlare di quanto il Re del pop abbia portato la musica nella dimensione cinematografica.

Michael Jackson

Thriller

Prima di parlare di quello che, ad oggi, è uno dei più celebri video musicali, anzi short film, come Michael Jackson stesso amava chiamarlo, è bene contestualizzare il discorso legato a questi ultimi.

I video musicali altro non erano che un accompagnamento della canzone, utile perlopiù alla promozione e composti da immagini in sequenza e poco più.

A distanza di un anno circa dall’uscita dell’album, che aveva riscosso un enorme successo, il cantante rimane colpito dal film Un lupo mannaro americano a Londra, di John Landis, che era reduce dai successi di Animal House e The Blues Brothers.

Folgorato dalle scelte registiche di Landis, Michael Jackson contatta la casa di produzione e comunica che avrebbe girato lo short movie della canzone e lo avrebbe fatto proprio con John Landis.

Per il video viene contattato l’attore e doppiatore Vincent Price, autore dell’introduzione in stile gotico con voce tremendamente profonda.

Il video è colmo di rumori e scelte tipiche del genere cinematografico omonimo alla canzone: dagli ululati (registrati dallo stesso Michael Jackson) al cigolio delle porte (vennero utilizzate quelle degli Universal Studios) fino ai passi scricchiolanti registrati con effetto stereofonico.

Con un costo di oltre mezzo milione di dollari il corto fu una vera e propria scommessa di Michael Jackson, vinta in pieno quando, poco dopo il rilascio, il canale MTV inizierà progressivamente a incrementare i propri telespettatori trasmettendo Thriller svariate volte al giorno.

Innumerevoli saranno da qui in avanti i tributi e le imitazioni del celebre video, entrato di diritto nella storia della musica e del cinema.

Michael Jackson

Billie Jean

In molti identificano Michael Jackson proprio con il video di questa canzone.

L’idea del brano prende spunto da una vicenda di stalking ai danni del cantante e, nel videoclip egli, seguito da un uomo, sfugge a suon di passi di danza in un contesto cittadino che si illumina ad ogni contatto col cantante.

Il video, visto il grande successo ottenuto sul canale MTV, oltre ad aver aiutato a vincere le barriere del razzismo (il suddetto canale era più propenso a trasmettere video di cantanti bianchi), venne replicato da Michael Jackson sul palco in onore del venticinquesimo anniversario dalla nascita della MoTown.

Qui tutti riuscirono a vederlo e lui, vestito per la prima volta con la giacca nera con le paillettes, il guanto con gli strass e il cappello, mostrò al mondo il moonwalk.

Dopo il concerto Fred Astaire lo chiamerà dicendogli:

“Ti muovi in modo divino. Li hai messi tutti col culo per terra ieri sera. Sei un ballerino infuriato proprio come me.”

Questo, pronunciato dal suo idolo, resterà per Michael il più bel complimento mai ricevuto.

Michael Jackson

Bad

Dopo i successi dei precedenti video lavorare con Michael Jackson diventa di grande interesse anche per i registi più affermati: a dirigere Bad ci pensa niente meno che Martin Scorsese.

La trama del video ripercorre gli eventi avvenuti ad Harlem al giovane Edmund Perry, ucciso da un poliziotto in borghese che si difese affermando che il ragazzo aveva tentato di derubarlo.

Michael Jackson si muove e balla come se fosse, cinematograficamente parlando, una voce fuori campo e non mancano gli echi cinematografici come West Side Story o I Guerrieri della Notte (la stazione metropolitana di New York, Hoyt-Schermerhorn Streets è infatti la stessa del noto film.

Il budget di oltre due milioni rappresenta il nuovo primato di incassi, superando il precedente record siglato da Thriller.

Michael Jackson

Smooth Criminal

Parlando dell’influenza di Fred Astaire non possiamo non parlare di Smooth Criminal: il video ha dei forti echi noir, sebbene inizialmente fosse stato pensato come Western, e la danza di Michael Jackson, oltre che il costume, sono simili a quelli del celebre attore di musical, con particolare riferimento al film Spettacolo di varietà.

Il suddetto tema noir è però, a detta dello stesso regista Colin Chilvers, ripreso dal film Il terzo uomo, scritto e sceneggiato dalla geniale penna di Graham Greene.

Aspetto fortemente innovativo del video fu la trovata del 45° Degree Lean, ovvero l’inclinazione in avanti mediante la quale il baricentro del corpo si trova totalmente fuori dall’asse dei piedi.

Nel video venne realizzato mediante dei cavi, poi eliminati in post produzione, in seguito invece venne utilizzato un sistema di perni che consentiva ai tacchi delle sue scarpe di agganciarsi e di muoversi in totale libertà sfidando la gravità. Il brevetto di questo ingegnoso sistema, manco a dirlo, appartiene allo stesso Michael Jackson.

Michael Jackson

Black or White

Nel 1991 Michael Jackson è ormai un artista maturo, tanto che scrive, compone e interpreta Black or White, uno dei principali successi della sua carriera nonché della storia della musica. La canzone denuncia la piaga del razzismo, problema che Michael ha vissuto in prima persona.

Per il video il cantante si affida nuovamente, a quasi dieci anni di distanza, a John Landis: la scelta pagherà i dividendi sperati infatti il video si aggiudicherà il Guinness dei primati come video con i più alti dati di ascolto alla prima messa in onda.

Il video è un inno alla pace (tema particolarmente caro a Michael) e predica l’uguaglianza tra le varie etnie, inoltre divenne il più costoso della storia con ben quattro milioni di dollari di budget.

Inutile parlare di come sia diventato un cult assoluto anche grazie alla scelta della piccola e talentuosa star Macauley Culkin come piccolo fan di Michael Jackson e della chiusura a tema Simpson.

I record sono fatti per essere battuti e altri artisti sapranno contribuire alla commistione di musica e cinema, ma di una cosa siamo certi, il lascito artistico di Michael Jackson è un bene prezioso che va custodito con cura.

Buon compleanno Michael!

Seguiteci su Ciakclub.

Facebook
Twitter