Michael J. Fox: “A causa del Parkinson, recitare è diventato troppo difficile”

A distanza di 22 anni da quando Michael J. Fox ha deciso di comunicare al pubblico di soffrire di Parkinson, l’attore si è aperto e ha raccontato a People Magazine le difficoltà che ha incontrato in questi anni. Michael J. Fox ha infatti continuato a recitare, portando avanti anche lavori piuttosto importanti, come Spin City, di cui è stato protagonista per quattro stagioni su sei, dal 1996 al 2000. È stato solo quando le sue condizioni si sono aggravate che l’attore ha dovuto lasciare la scena, passando il testimone a Charlie Crawford.

“La mia memoria a breve termine è andata” – ha detto Michael J. Fox – “Sono sempre stato abilissimo nella memorizzazione delle battute. E mi sono ritrovato ad avere delle situazioni davvero estreme nell’ultimo paio di ingaggi dove mi sono ritrovato ad avere a che fare con dei ruoli molto parlati. E ho fatto fatica in tutte e due le occasioni”.

L’attore protagonista della trilogia di Ritorno al futuro ha spiegato di aver attuato delle strategie esercitando costantemente la pronuncia e la dizione, come recitare scioglilingua a voce molto alta.

michael j. fox

Soprattutto in quest’ultimo periodo, Michael J. Fox sta dedicando gran parte del suo tempo alla scrittura, tanto che a breve vedremo nelle librerie No Time Like the Future.

“Mi dedico principalmente a questo ormai. Con la chitarra non va più bene e neanche con il disegno, non sono mai stato bravo a ballare e recitare sta diventando davvero troppo difficile. Quindi mi tocca scrivere. Che comunque è un’attività che mi piace molto, per fortuna”.

Ricordiamo che negli ultimi anni, Michael J. Fox ha anche lavorato per la terza stagione di Scrubs, recitando in alcuni episodi, e in The Good Wife e The Good Fight.

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