Matrix Resurrections: Lana Wachowski pensava di non completarlo dopo il lockdown

Mancano solo davvero poche settimane prima dell’uscita del quarto capitolo della saga, Matrix Resurrections. A parte il trailer, poche sono le informazioni sul film di Lana Wachowski. Ecco però che, in un’intervista, l’attrice Jessica Henwick ha parlato della produzione del film e del fatto che proprio la regista aveva pensato che non l’avrebbe mai potuto concludere per via dello stop per il Covid.

Parlando con Collider, in occasione dell’uscita della serie anime Blade Runner: Black Lotus, l’interprete del nuovo personaggio Bugs, Jessica Henwick, ha dato alcune informazioni su Matrix Resurrections, in particolare sulla preparazione dei combattimenti.

Sentivo molta responsabilità a riguardo, perché i combattimenti sono un elemento seminale nel primo film. Sono scene che mi sono rimaste in mente da quando vidi il film originale, ed è ciò che mi ha intimidito di più. Sapevo che dovevo dare il meglio di me, perché avrei recitato con Keanu Reeves. È John Wick, sa ciò che fa! Non si può deluderlo in alcun modo. […] Ci siamo allenati molto prima delle riprese, e abbiamo continuato a farlo durante tutte le riprese.

E poi in relazione allo stop delle riprese per la pandemia:

Quando la produzione si è fermata per tre mesi a causa del COVID, continuavo ad allenarmi a casa tutti i giorni, anche se non sapevamo se saremmo tornati. Quando il set venne chiuso a causa del COVID, Lana ci disse: “Beh, forse è finita. Forse non torneremo a girare il resto del film. Forse il nuovo Matrix diventerà quel leggendario film che non venne mai completato, e nessuno riuscirà mai a vederlo. Forse è questo che deve accadere, c’è un motivo”. E tutti noi le abbiamo risposto: “No, devi assolutamente finire il film”. Ma ha davvero preso in considerazione l’idea di fermare tutto. Ma anche in quel momento non riuscivo a pensare realmente che non lo avremmo finito, e così ho continuato ad allenarmi, dovevo concentrarmi su qualcosa. Dovevo essere ottimista e dire: “No, riusciremo a finire il film. Dobbiamo. La mia esperienza con Matrix non può finire così”.

Jessica Henwick in posa con un costume di pelle
Jessica Henwick

Henwick si è poi dilungata spiegando il modo di dirigere di Lana Wachowski:

Lana Wachowski è veramente creativa, e ha una visione molto forte e chiara. Non lavora come gli altri registi con cui ho lavorato. Adora girare, spesso giravamo 20 minuti senza un singolo stop. E non fa quella cosa normale in cui si dice: “Ok, impostiamo le riprese di un’inquadratura da questo lato e giriamo il totale, il mezzobusto e il primo piano, e poi possiamo cambiare lato”. Ognuno doveva tenere presente che stavamo girando a 360 gradi in una volta sola. Stava in piedi vicino all’operatore e girava. Keanu parlava, e lei girava. È lei che gestisce la cinepresa, zooma su di lui, poi si gira e improvvisamente sta girando te, anche se sei proprio dall’altra parte. È così che gira. Dipende da come si sente in quel momento, è una cosa molto istintiva, è affascinante da vedere. Non ho mai lavorato con qualcuno che ragiona così di pancia.

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