Margot Robbie rivela: «Stalker e minacce di morte dopo Suicide Squad»

Margot Robbie in un’intervista rivela di aver dovuto lottare con stalker e minacce di morte dopo l’uscita del film Suicide Squad.

Scritto e diretto da David Ayer, Suicide Squad è uscito nel 2016; il film, basato sull’omonimo gruppo di supercattivi dei fumetti DC Comics, è interpretato da un cast corale che comprende, tra gli altri, gli attori Margot Robbie, Will Smith e Jared Leto.

Suicide Squad non ha ottenuto un buon successo né di critica né di pubblico, ma tra gli aspetti del film più apprezzati dagli spettatori vi è senza dubbio la bravura di Margot Robbie nell’interpretare il personaggio della folle Harley Quinn.

L’attrice autstraliana però sembra essersi imbattuta in spiacevoli episodi dopo il suo ingresso nel DC Universe. In una lunga intervista a Hollywood Reporter, Margot Robbie ha infatti rivelato alcune dichiarazioni, che ci sembra importante condividere soprattutto alla luce dei recenti scandali sul caso Harvey Weinstein:

«Stai per recitare in un comic movie; questo è il peggior scenario possibile per un’attrice giovane e impreparata». L’attrice ha confessato di aver dovuto lottare con stalker e minacce di morte, e dopo Suicide Squad è stata costretta a dedicare molto tempo e risorse alla sicurezza personale. «Ci sono un sacco di cose da imparare lungo la strada, ad esempio se ricevi minacce di morte bisogna fare in modo che una squadra di sicurezza faccia un controllo di fondo su chiunque le abbia inviate e per sapere se hai bisogno di un team di guardie di sicurezza per partecipare a determinati eventi pubblici. Ogni volta che fai un controllo, ti costerà 2.000 dollari, perciò devi essere consapevole di queste cose quando intraprendi una strada simile».

Margot Robbie 2

Margot Robbie faceva parte del gruppo di attrici invitate a partecipare all’evento Elle’s Women a Hollywood a metà ottobre, pochi giorni dopo la prima ondata di accuse contro Harvey Weinstein. Ora, due mesi dopo, Robbie sembra meno incline a dedicarsi all’argomento delle molestie sessuali a Hollywood, e racconta di essere rimasta senza parole dopo una recente conferenza stampa in cui le è stato chiesto di punto in bianco da un giornalista se fosse mai stata molestata.

«Sono rimasta scioccata dall’indifferenza con cui l’uomo ha chiesto, come se fosse una domanda casuale. E anche questo è parte del problema». Se il giornalista avesse posto la domanda con maggiore sensibilità, l’attrice avrebbe potuto rispondere in questo modo: «Nessuno ha mai abusato del proprio potere con me all’interno di questo settore, ma io sono una donna nel mondo e ho visto e ho avuto a che fare con tutto questo milioni di volte».

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