Luca Guadagnino ha parlato del remake di Scarface che lo vedrà dirigere una nuova versione del film cult, scritto dalla geniale penna dei fratelli Coen. In una chiacchierata per Variety principalmente orientata al suo ultimo lavoro: la miniserie We Are Who We Are.
Ecco le parole di Luca Guadagnino legate a Scarface:
“La gente sostiene che io faccia solo remake, ma la verità è che il cinema si è sempre rifatto nel corso della sua esistenza. Non è una questione di pigrizia, o del non sapere trovare idee originali. Si tratta sempre di vedere come certe storie possano raccontare l’epoca in cui viviamo. La prima versione, quella di Howard Hawks, era un film sul proibizionismo. Cinquant’anni dopo c’è stata la versione di Oliver Stone e Brian De Palma, che è molto diversa da quella di Hawks. Spero che la nostra possa essere considerata tra qualche decennio una riflessione degna su un personaggio che è un paradigma delle nostre compulsioni legate all’eccesso e all’ambizione. Credo che la mia versione sarà molto attuale.”

Luca Guadagnino ha poi parlato dei film che si è dilettato a vedere durante il lungo periodo della quarantena:
“Ho rivisto Comizi d’amore di Pasolini, ho visto un ottimo film intitolato L’immensità della notte, e ho visto per la seconda o terza volta Doctor Sleep, che ammiro molto.”
Forse non tutti sanno che Scarface, il cult del 1983 diretto da Brian De Palma, è il rifacimento di un grande classico del 1932 di Howard Hawks. Forse ancora meno persone sanno che il film di Hawks, a sua volta, è il rifacimento di un romanzo molto popolare all’epoca. Nel 1930, Armitage Trail scrisse e pubblicò un libro dal titolo Scarface, che segnò l’inizio della storia del criminale nelle letteratura, e nel cinema poi. Lo sfregiato è Tony Guarino, proveniente da una famiglia di emigranti italiani, sveglio e scaltro, che sogna di diventare un pezzo grosso.
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