L’interpretazione di Luca Marinelli in Lo chiamavano Jeeg Robot è uno degli elementi più apprezzati del film. Per questo molti sarebbero curiosi di vedere un film dedicato esclusivamente allo Zingaro. Ne ha parlato anche il regista Gabriele Manetti durante la sua intervista per l’UltraPop Festival.
Mainetti ritiene che un film del genere potrebbe essere interessante, ma lo preferirebbe girato da un altro regista. Ha aggiunto che Lo chiamavano Jeeg Robot è stato un film molto importante per lui, grazie al successo quasi inaspettato ottenuto. Di conseguenza realizzare un eventuale sequel sarebbe una grande responsabilità, ci sarebbe troppa pressione.
Tuttavia un film incentrato sullo Zingaro sarebbe un’idea interessante che qualcuno potrebbe cogliere e sfruttare: “Magari posso dare un contributo, magari lo riprenderò invece più avanti, ma secondo me è meraviglioso mettere i registi nella condizione di potersi esprimere, anche con altri punti di vista” dichiara Mainetti.

Per ora tra i progetti futuri c’è invece altro: Mainetti sta infatti pensando di realizzare un horror. Ha infatti raccontato di essere stato terrorizzato da piccolo vedendo L’Esorcista. Per questo vorrebbe girare un horror religioso che affronti anche il tema della rabbia e della paura adolescenziale. “Forse potrebbe essere difficile fare un film del genere come scelta di mercato, ma io lo farei lo stesso”, ha concluso il regista”, conclude il regista.
A dicembre invece è prevista l’uscita del secondo lavoro di Mainetti, Freaks Out: un film ambientato nella Roma del 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale. I protagonisti sono quattro amici, ovvero Matilde (Aurora Giovinazzo), Cencio (Pietro Castellitto), Fulvio (Claudio Santamaria) e Mario (Giancarlo Martini), molto legati tra loro, che lavorano in un circo gestito da Israel (Giorgio Tirabassi). Quando quest’ultimo, cercando una via di fuga sicura, scompare improvvisamente i quattro si trovano persi, privi di ogni sicurezza in balia della guerra.
Questo e molto altro su CiakClub.it









