Lisa Kudrow, storica interprete di Phoebe Buffay nella sit-com anni ’90 Friends, è recentemente intervenuta in un’intervista per The Sunday Times, affermando come oggi, la serie tv, sarebbe differente anche in termini di etnia degli attori protagonisti:
“Sarebbe completamente diverso, di sicuro non ci sarebbe un cast composto da soli bianchi. Friends dovrebbe essere analizzato come se si trovasse in una capsula del tempo, e non in base alle cose che ha sbagliato.”
La Kudrow ha poi voluto ricordare quanto Friends sia stato innovativo sotto molti aspetti:
“Avevamo nella serie un tipo che scopriva che la moglie era gay e incinta, e poi crescevano il figlio insieme. E c’erano madri surrogate. A quel tempo era davvero avanti.”

Oggi, anche dopo il restauro in HD, la serie è stata riscoperta da molti giovani che, non capendo il contesto in cui è nata la serie, ormai quasi trent’anni fa, gli imputano dei limiti legati ad un particolare registro umoristico non in linea con l’attuale politically correct. A tal riguardo è bene riportare le parole di David Schwimmer, interprete di Ross Geller, che ha giustamente ricordato l’incredibile modernità e apertura della serie nei confronti di tematiche al tempo decisamente poco popolari:
“Non mi importa. Quello show ha anticipato i tempi negli anni in cui è andato in onda parlando liberamente di sesso, protezione durante i rapporti, matrimoni tra persone omosessuali e relazioni… Bisogna considerarlo dal punto di vista di ciò che stava provando a fare all’epoca. Sono la prima persona a dire che forse qualcosa era inappropriato o non aveva la giusta sensibilità, ma sento che il mio barometro fosse piuttosto buono anche all’epoca. Ero già in linea con le tematiche sociali e le tematiche legate all’eguaglianza.”
E voi, cosa ne pensate delle parole di Lisa Kudrow?
Fatecelo sapere nei commenti e, per questa ed altre interessanti news, venite a trovarci su Ciakclub.









