La profezia del male, spiegazione del finale del film horror

La profezia del male è l’esordio alla regia di Spenser Cohen e Anna Halberg, che adattano il romanzo Horrorscope di Nicholas Adams. Distribuito da Sony, il film è un horror incentrato un mazzo di tarocchi maledetto e gli interpreti principali - tutti molto giovani - sono Harriet Slater, Jacob Batalon e Adain Bradley. Ecco spiegato il finale!
Harriet Slater in una scena del film La profezia del male

Che rapporto avete col genere horror? Se l’avete frequentato così tanto da essere ormai anestetizzati a qualsiasi tentativo di farvi spaventare o impressionare, forse è arrivato un film capace di risvegliarvi dal sonno. Si tratta de La profezia del male, adattamento cinematografico del romanzo Horrorscope, tutto incentrato intorno alla lettura delle carte dei tarocchi. È in questi giorni al cinema e noi abbiamo pensato di spiegarvi il finale – nel caso foste stati troppo spaventati per capirlo con precisione.

Di cosa parla La profezia del male

La profezia del male, che in lingua originale si intitola Tarot, è incentrato proprio sui tarocchi. Un gruppo di studenti universitari ne trova un vecchio mazzo nella soffita della casa in campagna che hanno affittato per qualche giorno e Haley – la protagonista – decide di leggerli a tutti i suoi amici. Quello che è iniziato come innocuo divertimento si trasformerà in incubo per l’intera brigata non appena rientrerà al campus: l’ultima creatura apparsa sulle carte della lettura di ognuna sarà responsabile della morte dei giovani.

Per interrompere la catena di morti, i superstiti devono scontrarsi con uno spirito che è tenuto sotto scacco proprio dalle carte. Si tratta dell’Astrologo: è lo spirito cui apparteneva proprio quel mazzo di carte, sulle quali ha lasciato una maledizione per vendicarsi dell’assassinio di sua figlia. Riuscirà Haley a forzare il potere dei tarocchi contro l’occulto stesso?

Spiegazione del finale di La profezia del male

Quando Haley capisce che le carte si accaniscono su chiunque chiede che siano interpretate per la propria vita, decide di dover trovare il modo di fare una lettura all’Astrologo – per far accanire il suo stesso mazzo contro di lei. Grazie alla lettura delle carte Hailey entra in empatia con lo spirito, addolorato per la morte di sua figlia, riesce a liberarlo e – così – a spezzare la maledizione del mazzo.

Nel finale del film gli unici amici sopravvissuti sono Haley, Grant e Paxton: potrebbero essere gli eventuali protagonisti di un sequel in cui torneranno ad utilizzare il mazzo? Oppure la storia potrebbe completarsi con un prequel che – tornando indietro al 700 – spieghi come è stata configurata la maledizione del mazzo e quale ingiustizia ha portato lo spirito dell’Astrologo a una tale diavoleria?

Ciò che è certo è che il finale di La profezia del male ha a che fare con l’accettazione del proprio destino e il superamento del dolore. Haley e l’Astrologo si trovano intrecciate al dolore – l’una per la perdita della madre, l’altra della figlia – e questa connessione empatia permette alla giovane di liberare lo spirito. La conclusione positiva è all’insegna del riscatto: per quanto potrai avere le carte, il destino e i presagi contro di te, nulla ti vieterà di deviare quella predestinazione e portare la tua vita altrove. Soprattutto se a muoverti c’è la compassione e il grande sentimento di qualcuno.

Voi avete già visto La profezia del male? Vi aspetta al cinema insieme a tutte le uscite di Maggio! E secondo voi: qual è stato l’horror più spaventoso del 2023? Noi vi rispondiamo qui!

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