L’uomo nel mirino: trama del film più pazzo e misogino di Eastwood

L’uomo del mirino è l’ottavo film di Clint Eastwood come regista, e accanto all’attrice Sondra Locke interpreta uno dei suoi personaggi da finire nella storia dell’immaginario collettivo. Prendendo le mosse dal Dirty Harry Callaghan, Ben Shockley è ancora un poliziotto alla Eastwood, di cui stasera in tv non vi resta che conoscere la storia!
L'uomo nel mirino: trama del film più pazzo e misogino di Eastwood

Dovrebbero essere circa quarantatré i film diretti da Clint Eastwood, senza contare la lunga lista di quelli in cui recita “soltanto” come attore. Quanti ne avete visti finora? Stasera volete recuperare l’ottavo titolo della sua carriera, girato nel 1977? Iris ci ha pensato per voi: è il 4 ottobre del 2023, e sul canale 22 del digitale terrestre, alle ore 21.00 andrà in onda L’uomo nel mirino. Nel cast, ovviamente Eastwood e accanto a lui Sondra Locke nei panni di “Gus”.

La trama de L’uomo nel mirino

L'uomo nel mirino: i due protagonisti in fuga
L’uomo nel mirino: i due protagonisti in fuga

Clint Eastwood è Ben Shockley e, in quello che la stampa inglese descrive come “il thriller d’azione più sottovalutato” del regista, interpreta un poliziotto dell’Arizona. Il compito del poliziotto alcolizzato è quello di scortare la giovane Augustina Mally da Las Vegas a Phoenix: sembrava un noioso incarico, in realtà, si rivela essere molto di più. “Gus”, questo il soprannome della donna, è infatti una prostituta che tutti vogliono morta, intrecciata in legami malavitosi e in possesso di informazioni di alto calibro.

Scoprirà, Ben, che il processo per cui è indagata ha a che fare proprio con la mafia e scappando verso l’aeroporto i due vengono coinvolti in un attentato. La polizia li considera fuggitivi, rubano una moto e fuggono per le campagne. Durante una catena di inseguimenti che si susseguono come in un incredibile effetto-domino, Ben e Gus si innamorano. Nonostante la taglia sulla donna si stia sempre più alzando e Ben, proteggendola, stia mettendo a rischio la propria vita.. continuerà a farlo ad ogni costo.

Perché, allora, è misogino?

Clint Eastwood nei panni di Ben Shockley
Clint Eastwood nei panni di Ben Shockley

Con Clint Eastwood un po’ sappiamo come funziona: difendere una donna a tutti i costi significa comportarsi nel modo completamente opposto a quello che oggi intenderemmo per “difendere”. È un atteggiamento sempre da macho, attaccato alla fanciulla perché è la taglia di cui inorgoglirsi – e per questo dedicarle la vita. Oggi, quindi, diremmo che la donna non ci fa mai una bella figura, e quindi gli rimprovereremmo la misoginia. Ma ogni opera va contestualizzata, e se contestualizziamo L’uomo nel mirino nella filmografia di Eastwood, nel cinema e nella società degli anni Settanta, capiamo che nel personaggio di Ben (come nel più famoso Dirty Harry) è contenuta tutta la carica ironica del film, che lo ha reso un cult nel tempo.

È, poi, “pazzo” questo L’uomo nel mirino perché mentre Ben ha in comune la personalità e l’atteggiamento di quel Harry Callaghan che Eastwood interpreta in 5 film; sotto altri aspetti ne è l’esatta antitesi. Ben Shockley, infatti, non è un poliziotto motivato, attaccato al proprio ruolo né una “dura carogna” rispettabile. Ben è un alcolizzato, che non ha voglia né di fare il poliziotto né di prendersi la noia di un processo da nulla. L’eroicità di cui si fa carico proteggendo la sua vita e quella di Gus, quindi, è ancora più in contrasto con l’antieroe, e il thriller si fa piacevole commedia.

L’uomo nel mirino, uno dei rari film d’azione in cui Clint Eastwood non uccide nessuno e si trasforma in uno squallido Callaghan che fa ancora più ridere vi aspetta stasera in tv. Non perdetevelo poi diteci: a che punto della TOP10 lo mettereste?

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