Killers of the Flower Moon, significato del cameo di Scorsese

Come ben sapete, Killers of the Flower Moon è il nuovo film di Martin Scorsese, che è stato atteso per più di tre anni. Se l’attesa ne sia valsa la pena o meno è soggettivo, ma quello che, invece, non è in discussione, è la grandezza del regista, che si è persino concesso un cameo sul finale del film.
Lily Gladstone e Martin Scorsese in una scena del film Killers of the Flower Moon

Lo scorso 19 ottobre, dopo un’attesa che sembrava non finire più, il film intitolato Killers of the Flower Moon è finalmente arrivato nelle nostre sale cinematografiche. E sì, diciamo “finalmente” al di là del valore che esso possa avere o meno, ma perché questo prodotto è stato atteso per più di tre anni, ma ora è qui. In mezzo a noi comuni cinefili mortali.

Proprio così, perché l’ultimo suo lungometraggio era uscito nel 2019, intitolato The Irishman, da molti considerato il miglior gangster movie degli ultimi trent’anni. Dopo di che, questo signore ha pensato di farci morire a forza di aspettarlo. Ma alla fine è arrivato. E credeteci quando vi diciamo che l’inedita collaborazione di Leonardo DiCaprio con Robert De Niro nello stesso film, passa in secondo piano, quando vedi lo stesso regista davanti alla macchina da presa.

Proprio così, Martin Scorsese si è concesso un breve cameo sul finale del film, che ha dato un tocco di stile non indifferente all’intera narrazione. All’interno di esso, Scorsese interpreta un conduttore radiofonico, che legge il necrologio della protagonista femminile, Mollie. Questo epilogo viene messo in scena come fosse un programma radio di altri tempi, con diversi ospiti che raccontano le conseguenze degli omicidi della trama, avvalendosi dell’aiuto di oggetti di scena. Un momento dinamico e quasi divertente, che si interrompe, però, con l’arrivo del regista che, in modo cupo, legge il necrologio di Mollie. E dunque finisce il film.

Un momento che, con molte probabilità, ha un doppia valenza: sia quella di ricapitolare il film – anche se potrebbe risultare uno spiegone inutile – sia, soprattutto, quella di far capire che la strage degli Osage che viene raccontata nella trama, si è consumata veramente.

Insomma, con Killers of the Flower Moon, Scorsese ha dimostrato per l’ennesima volta la sua grandezza, al di là del fatto che il film sia piaciuto o meno al pubblico o rispetto ai pareri della critica. E voi cosa ne pensate?

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