Jim Carrey e la volta in cui pensò di avere i minuti contati

Jim Carrey, ospite di Jimmy Fallon, ha parlato di quella volta in cui si convinse di essere ormai giunto al capolinea.

Il messaggio che gli fece pensare ciò fu:

Un missile balistico è diretto alle Hawaii. Mettersi immediatamente al riparo. Questa non è un’esercitazione.

Jim Carrey ha confessato:

“Ok, cosa posso fare in questi ultimi momenti?”. Così ho iniziato a ringraziare Dio per tutta una serie di cose, non smettevo di pensare a tutte le cose meravigliose che mi erano successe e a tutta la fortuna che ho avuto. È stato molto bello. Ero arrivato allo stato di grazia con due minuti di anticipo quando ho scoperto che era tutto falso. Avevo solo pianificato di chiudere gli occhi e essere grato, era stata una bella vita.”

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Nel frattempo l’attore si è cimentato nell’adattamento cinematografico del videogioco Sonic e, per chi se lo fosse perso, ecco la trama:

Sonic, film diretto da Jeff Fowler, è incentrato sull’omonimo personaggio dei videogames, l’alieno blu dalle sembianze di un riccio con il potere della supervelocità e, inoltre, sa saltare molto in alto e usare l’energia cinetica per combattere.
L’ufficiale del dipartimento di polizia di San Francisco, Tom Wachowski (James Marsden), diventato sceriffo di Green Hills, nel Montanta, si reca a San Francisco per aiutare Sonic, extraterrestre sfuggito alla cattura del governo grazie alla sua velocità, a sconfiggere uno scienziato pazzo, il Dr. Ivo Robotnik (Jim Carrey).

Lo stile di Sonic – Il film, ibrido di live action e CGI, riprende quello che ha portato al successo innumerevoli prodotti per famiglie, recenti e meno recenti: Alvin Superstar, Hop, i Puffi, Peter Rabbit e per rimanere in ambito videoludico Pokémon Detective Pikachu, fino ad ora il più remunerativo adattamento videoludico mai prodotto fino ad ora.

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