James Burrows, dopo ben 246 episodi diretti di Will & Grace, svela il motivo per il quale ha scelto di non affidare il compito a nessun altro:
“È l’unica serie a cui ho lavorato in cui ho scelto di farlo. E l’ho fatto perché mi faceva ridere così tanto! In maniera incontrollabile. È così. Mi piace sapere che la serie sia stata una fiaba sia in senso letterale che figurativo. Dicevamo alcune cose veramente scandalose, e potevamo permettercelo perché era una fiaba. Sapete, era veramente una delizia per me sentire il pubblico dal vivo che rideva così tanto ogni giovedì sera. Se una battuta non funzionava, la rimpiazzavano quando rigiravo la scena. Ho imparato a essere felice, lavorando a questa serie.”

Il regista ha poi parlato dei colleghi che hanno diretto serie di lunga durata:
“Per quanto riguarda le serie di lunga durata, ho un amico chiamato Jay Sandridge che ha fatto tantissime serie. Io mi divertivo troppo a dirigere questo. Inoltre, a un’età così avanzata. Ho iniziato Will & Grace a 57 anni, quindi essere in grado di lavorare a qualcosa di così straordinario durante i miei sessant’anni mi ha dato l’energia per avere una vita lunga. Ho diretto anche 240 episodi di Cin Cin, ma devo controllare. Quella serie non mi faceva ridere così tanto.”
Infine James Burrows ha parlato del futuro della sit com:
“Ho indossato il completo nero per il funerale delle sitcom multicamera molte volte nella mia vita. Erano morte all’inizio degli anni settanta, all’inizio degli anni ottanta e all’inizio degli anni novanta. E sono sempre tornate. Ora c’è questo genio chiamato Chuck Lorre che riesce a creare serie nuove perché le adora così come le adoro io. Non so, tuttavia, se le troveremo sui canali broadcast come una volta. Sembra che lo streaming sia pronto a ingoiare tutto. Ma ci sarà sempre spazio per le sitcom finché il pubblico potrà entrare in teatro di posa…”
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