È uscito da qualche guiorno anche quest’ultimo capitolo dell’archeologo più famoso del cinema. Harrison Ford, oggi ottantenne, si è calato nuovamente nella parte di Indiana Jones per affrontare un’altra avventura. Indiana Jones 5, o Indiana Jones e il quadrante del destino, vede il nostro amato protagonista di nuovo alle prese coi nazisti alla ricerca di un leggendario oggetto che si dica possa far viaggiare nel tempo. Nei prossimi paragrafi seguiranno grossi spoiler.
Tutte le linee temporali di Indiana Jones 5

Parlando della trama del film, le vicende si svolgono su tre principali linee temporali. Le prime due, già identificate da tutti nei trailer usciti gli scorsi mesi, coprono la quasi totalità del minutaggio, mentre la terza collocazione temporale rappresenta un colpo di scena che, a conti fatti, dovrebbe chiudere definitivamente il franchise.
Durante i numerosi capitoli di Indiana Jones, non c’è mai stata una vera e propria consequenzialità e ordine cronologico ben riconoscibile, almeno non narrativamente (tranne forse per Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, vero e semplice sequel). Se infatti al primo I predatori dell’arca perduta è seguito il prequel Indiana Jones e il tempio maledetto, è poi uscito Indiana Jones e l’ultima crociata con una collocazione non ben precisata. Ma ecco com’è strutturato il film d’addio di Indiana Jones.
1944: un giovane Indiana Jones
Il film si apre proprio nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui un Harrison Ford, ringiovanito con l’intervento del digitale in modo davvero molto credibile, affronta i nazisti su un treno in corsa per sottrargli dei tesori rubati e soccorrere l’amico Basil Shaw (Toby Jones). Dopo una rocambolesca sequenza molto dinamica, Indy entra in possesso del quadrante del destino. Più volte si alterneranno ripetuti flashback relativo agli anni del conflitto, in cui verrà mostrato come i diretti interessati si relazioneranno con il ritrovato oggetto.
1969: il presente della narrazione
Sicuramente la maggior parte del film si svolge nel 1969, subito dopo l’allunaggio dell’Apollo 11. Vedremo infatti il nostro archeologo coinvolto nell’ennesima scena d’azione durante una parata celebrativa in occasione del ritorno dei tre astronauti: Neil Armstrong, Jim Lovell e Buzz Aldrin. Quello che vediamo è un Indiana Jones diverso da quello cui siamo stati abituati, un po’ allo sbando. Il suo fisico ormai risente del peso di tutte le sue avventure e annega i pensieri nell’alcol. Un’anacronistico vecchio avventuriero, non più veramente tale.
213 a.C.: Indiana Jones nel passato remoto
Solo sul finire del film si scopre che il quadrante del Destino, chiamato nel film anche quadrante di Archimede, funziona davvero. I nazisti lo vogliono usare per viaggiare indietro nel tempo e cambiare il corso della storia uccidendo Hitler nel 1939. Ma a causa di calcoli sbagliati finiscono nel nel 213 a.C., all’assedio di Siracusa in Sicilia. Indy, intervenuto per fermarli, viene trascinato con loro. Riescono a tornare nel 1969 abbastanza in fretta, ma trascorrono abbastanza tempo nel passato perché Indy incontri proprio Archimede.
Nei cinema dal 28 giugno, Indiana Jones 5 chiude un franchise che ha fatto la storia del cinema d’avventura, crescendo intere ed eterogenee generazioni. Scoprite anche quest’ultima avventura nel tempo, tra passato presente e futuro. Lo sapevate che Harrison Ford sarà in un nuovo film Marvel?









