Braccio verso l’alto, pollice e mignolo piegati insieme, le altre dita libere verso il cielo. Hunger Games, edito in Italia da Mondadori, è stato uno spartiacque nel genere distopico young adult, al punto che quel gesto di unità e protesta descritto nel romanzo, si è stampato a fuoco nella mente di fan e non, diventando un simbolo di contestazione contro le autorità, per chiedere libertà e democrazia anche nel mondo reale.
La prima trilogia di Hunger Games con protagonista Katniss Everdeen ha riscosso un successo notevole, tanto da essere inserita nella New York Times bestsellers list. Già dal primo adattamento cinematografico nel 2012, infatti, la casa editrice riportava di aver stampato più di 26 milioni di copie per i tre capitoli della saga, un numero che non ha fatto altro che crescere dopo il successo sul grande schermo.
Con Ballata dell’Usignolo e del Serpente, edito da Mondadori e tradotto da Simona Brogli, a dieci anni dall’ultima pubblicazione degli Hunger Games, Suzanne Collins ritorna indietro nel tempo, alla decima edizione dei giochi, per approfondire la loro filosofia, la guerra e il lato oscuro dei cittadini di Capitol City.

La trama del romanzo gira intorno a due parole potenti: caos e controllo. La guerra e il caos, i giochi e il controllo. Il giovane Snow, protagonista della Ballata, è un figlio decaduto dell’alta società di Capitol City, a cui il conflitto, partito dai Distretti produttivi di Panem per reclamare libertà e indipendenza, ha tolto tutto: soldi, potere e credibilità. Si nasconde dietro le mura di una casa spoglia, sperando di mantenere con il suo decoro e le sue buone maniere il peso di un cognome onorevole.
Collins delinea un protagonista che non è altro che un Vincitore, i suoi giochi non si sono svolti nell’arena, ma fuori, nelle strade della sua città, dove i nemici gli hanno tolto tutto a parte una nonna che vive nel passato e una cugina, unica spalla su cui poter piangere la propria miseria. Coriolanus ha vissuto la fame, la paura e la morte, proprio come un tributo qualsiasi, ma ne è uscito vivo e la ferita più grande che si porta dietro è un disordine interiore a cui dare senso.
Sembra quindi che questo nuovo capitolo legato agli Hunger Games sia già un prodotto già pronto per un adattamento cinematografico già da giugno 2019, Joe Drake presidente della Lionsgate Motion Picture Group aveva annunciato che la compagnia stava lavorando con l’autrice Suzanne Collins per l’adattamento della Ballata dell’Usignolo e del Serpente nell’aprile 2020 ha confermato la sua collaborazione nello sviluppo del film che avrà la direzione di Francis Lawrence, già conosciuto per il suo lavoro negli ultimi tre film della saga di Hunger Games.
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