La quarta stagione di GLOW era già stata annunciata, tuttavia Netflix ha deciso di cancellarla: la serie tv incentrata sul mondo del wrestling femminile anni ’80 non andrà oltre la terza stagione. Le riprese erano iniziate a marzo, ma dopo poche settimane di lavori sono state interrotte a causa del lockdown. I costi di produzione sono tuttavia diventati insostenibili, a causa delle numerose misure di sicurezza che una serie del genere richiede per poter far continuare i lavori.
Così Netflix ha deciso che i lavori non potranno ricominciare e che GLOW sarà definitivamente cancellata. Una scelta controversa che ovviamente sta già facendo discutere i fan, delusi di non poter avere un finale.
Anche Marc Maron, l’attore che nella serie interpreta Sam Sylvia, non ha accettato di buon grado la notizia. Durante una diretta su Instagram ha infatti lanciato un appello a Netflix, affinché permetta allo staff di concludere GLOW, se non con una nuova stagione, almeno con un film.

“Fatecela chiudere con un film su Netflix di due ore. Date agli showrunner e al cast la possibilità di finire la storia in un film, e andrà bene così. La cosa toglierebbe pressione dal punto di vista finanziario, e gli scrittori potrebbero finirla, e noi girarla. La cosa bella di girare un film è che quando hai lo script pronto, puoi risparmiare sulle riprese. Credo che si potrebbe fare in meno tempo rispetto al girare una serie.”
Secondo Maron, infatti, la scelta di Netflix non sarebbe in realtà legata alla pandemia, ma principalmente a motivi economici: “La ragione che mi hanno dato gli showrunner è una questione finanziaria, non volevano pagare per mantenere i set in vita. Abbiamo due uffici e palcoscenici in affitto. Avevamo girato due episodi e mezzo, ma mi hanno detto che non avrebbero voluto sostenere i costi dei set per altri sei, sette mesi prima di iniziare la produzione. Questo è quello che ho sentito, poi onestamente chi lo sa. I protocolli ci sono, so che ci sono un sacco di produzioni attive in questo momento, ma noi abbiamo un grande cast e staff. Chissà dove saremo a Gennaio.”
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