Giancarlo Esposito e i suoi mille volti: “Ecco come nasce un cattivo perfetto”

L’abbiamo visto in molte vesti e con diversi volti, ma sempre nel ruolo che più gli si addice, quello del cattivo. Giancarlo Esposito parla dei ruoli interpretati negli ultimi anni e svela come riesce a mettere in scena un cattivo che sia reale e carismatico.
Giancarlo Esposito rivela: "Ecco come nasce un cattivo perfetto"

Chi di voi non ha mai visto Giancarlo Esposito in una delle sue magistrali interpretazioni da cattivo, deve immediatamente rimediare. C’è chi lo conosce già da tempo, magari per il ruolo di Tom Neville nella serie statunitense Revolution, oppure per aver interpretato Moff Gideon nella serie televisiva Star Wars: The Mandalorian. Ma possiamo dire con certezza che la parte che gli ha conferito più successo e celebrità è stata quella sotto i panni di Gus Fring nella serie Breaking Bad e nel successivo spin-off Better Call Saul. E chi non è rimasto stupito almeno una volta davanti a quello sguardo penetrante e quell’espressione impassibile, probabilmente mente.

Durante una chiacchierata ai microfoni di GQ, Esposito spiega che cosa serve secondo lui per interpretare un vero cattivo, regalandoci anche un grande consiglio a livello di recitazione. “Vedi qualcuno da emulare, qualcuno che vive davvero nella propria pelle. Osservo sempre le persone più anziane, che non hanno nulla da dimostrare. Loro vivono la loro vita, si sentono a proprio agio nella loro stessa pelle, ed è questo ciò che voglio”. Queste le parole rivelate dall’attore, che è poi andato avanti facendo riferimento ai personaggi interpretati.

Per quanto riguarda Moff Gideon in Star Wars: The Mandalorian, “è un ragazzo molto complicato, e amo interpretarlo per una serie di motivi. Nelle prime due stagioni è come se lui stesse cercando di scrivere tutti i mali dell’universo, stando al comando. Lui sa tutto e nessuno sa come fa. Ha una rete di informazioni particolarmente forte, ma cosa vuole lui davvero?”. E ancora, rivela: “Penso che parte del mio successo stia nell’interpretare personaggi malvagi ma con un lato umano, che sono allo stesso tempo molto astuti e consapevoli di se stessi e del mondo che li circonda”.

Giancarlo Esposito racconta i suoi mille volti da cattivo

E se questa è la formula magica per il successo, Giancarlo Esposito è sicuramente riuscito a raggiungerlo e anche a lasciare un grande insegnamento a tutti coloro che auspicano di diventare un malvagio esemplare. Voi quale delle sue interpretazioni avete preferito in assoluto?

Facebook
Twitter