George R.R. Martin spiega smentisce la rivalità con Il Signore degli Anelli

Qualche mese fa è stata pubblicata un’intervista in cui George R.R. Martin esprimeva un forte senso di competizione verso Il Signore degli Anelli. L’autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco aveva esternato il desiderio che House of the Dragon ottenesse più riconoscimenti rispetto a Gli anelli del potere. In realtà molte testate fraintesero le sue parole, quindi lo scrittore ha deciso di fare chiarezza sulle sue dichiarazioni.

“Ho rilasciato una lunga intervista a The Indipendent in occasione del recente Santa Fe Literary Festival (che, tra l’altro, è stato un grande successo),” ha spiegato Martin su Not a Blog “nel corso della quale ho sottolineato che tutta la storia della “battaglia dei giganti del fantasy” che riguardava House of the Dragon e Gli anelli del potere era sbagliata, che c’era molto spazio per il successo di entrambi gli show, molto spazio per più fantasy e fantascienza in televisione. In qualche modo, tre quarti dei siti clickbait, ignorando l’intero contenuto dei miei commenti, hanno rigirato le mie parole in titoli su quanto io voglia battere lo show di Tolkien. Sigh.”

Una scena da House of the Dragon

Continua poi dicendo: “Permettetemi di chiarire. Ho una natura competitiva, certo. Quando guardo i Jets, i Giants o i Mets, voglio che vincano. Quando vengo nominato per un Hugo, un Nebula o un Emmy, voglio vincere anche quello… ma so che il solo fatto di essere nominato è un grande onore. Ho vinto la mia parte di premi, ma ne ho persi molti di più di quelli che ho vinto. È stato il sottoscritto, nel 1976, a fondare il “Hugo Losers Party” (il “Partito dei perdenti dello Hugo”) con il mio amico Gardner Dozois, e a coniare il nostro slogan: “È una cosa orgogliosa e solitaria essere un perdente Hugo“. Cerco di mantenere tutto questo in proporzione.”

Quindi Martin conclude: “Mi aspetto di guardare Gli anelli del potere quando debutterà. Voglio che sia grandioso. Voglio che vada avanti per molti anni, che vinca Emmy e Golden Globe. E voglio lo stesso per House of The Dragon. A prescindere dai premi, voglio che entrambe le serie trovino un pubblico che le apprezzi e che offrano loro grande televisione. Grande fantasy. Più successi fantasy abbiamo, più è probabile che ci sia un grande fantasy.”

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