Gary Oldman intossicato da Winston Churchill sul set de L’ora più buia

La storia del cinema è piena di attori disposti a tutto pur di dare il meglio di sé. I costanti e radicali cambi di peso di Christian Bale sono noti, e prima di lui si erano sottoposti a simili trasformazioni anche Robert De Niro per Toro Scatenato e Vincent D’Onofrio per Full Metal Jacket. L’elenco è lungo, e c’è persino chi imputa la morte di Heath Ledger alla sua interpretazione di Joker.

L’ultimo attore in ordine cronologico a essere andato incontro a dei problemi di salute per un film è Gary Oldman, a causa de L’ora più buia, l’ultima opera di Joe Wright, dove interpreta Winston Churchill.

Durante le riprese, infatti, Oldman è stato colpito da una grave forma di intossicazione da nicotina. Sebbene sia sempre più raro vedere dei personaggi fumare all’interno di un film, Wright ha giustamente voluto che il suo Churchill fosse costantemente accompagnato dall’immancabile sigaro: «Non si può avere Winston Churchill senza sigaro», ha dichiarato il regista.

Darkest Hour

Oldman aveva dato la disponibilità a fumare sul contratto, ma non aveva considerato un elemento: a ogni ciak doveva ricominciare con un nuovo sigaro. E dovendo rifare ogni inquadratura più volte, si è ritrovato a fumare più di quanto il suo corpo potesse reggere.

L’attore londinese non ha però avuto conseguenze troppo gravi, e il suo sacrificio è stato ricompensato dalla pioggia di nomination che ha ricevuto per il ruolo, su cui spiccano quelle al Golden Globe, al Critics’ Choice Award e al Screen Actors Guild Award.

Leggi il nostro resoconto delle nomination ai Golden Globes 2018 e ai Critics’ Choice Awards.

Questa e altre notizie su CiakClub.it!

Facebook
Twitter