Francis Ford Coppola: “Non escludo che possa uscire Il Padrino 4”

Francis Ford Coppola è recentemente ritornato su Il padrino – Parte III in occasione dei 30 anni dall’uscita del film che ha chiuso la trilogia dedicata dal regista alla famiglia mafiosa dei Corleone ispirata dai libri di Mario Puzo.
Intervistato dal New York Times in occasione del rilascio della nuova versione di Il Padrino – Parte III che prende il nome di Mario Puzo’s The Godfather Coda – The Death of Michael Corleone, il regista ha così dichiarato:

Non escludo che possa uscire in futuro un Il Padrino 4, 5 o 6. Io non possiedo Il Padrino. Non li farò. Ma io sono un vecchio. Ho sentito un senso di completezza dopo il primo. Ho sentito che il primo film aveva tutta la storia che avevo visto nel libro.”

Primo piano di Al Pacino dal trailer della nuova versione di Il Padrino - Parte IIILa nuova versione della terza parte di Il Padrino nasce da una riscrittura effettuata dallo stesso Francis Ford Coppola nella sceneggiatura.
Il regista italo-americano ha così dichiarato in un’intervista a Il Corriere della Sera:

Ho sentito che la storia era troppo lunga. Uno dei problemi del montaggio precedente è che molte persone non capivano quale fosse davvero il nocciolo della questione. Così ho pensato di cominciare la narrazione con un accordo comprensibile al pubblico, ovvero il fatto che la Chiesa aveva bisogno di soldi e che Michael avrebbe contribuito con una ingente somma di denaro ad acquisire il controllo di una società posseduta dalla Chiesa, la Società Immobiliare.”

Nella riscrittura della seneggiatura, infatti, il regista ha modificato radicalmente sia l’inizio sia il finale del film del 1990.
Nella nuova versione di Il Padrino III, a discapito del titolo “The Death of Michael Corleone”, non si vede il personaggio interpretato da Al Pacino morire in solitudine.
Il regista ha quindi spiegato:

“Quando muori, smetti di soffrire. Per questo la crocifissione era la punizione più terribile, perché era una morte molto lenta. La morte di Michael è peggio della crocifissione: forse vivrà altri 30 anni ma non dimenticherà mai la sofferenza nel suo cuore.”

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