Festival del cinema di Zurigo: tributo a Sorrentino con premio alla carriera

Prima apprezzato, poi criticato e poi apprezzato di nuovo, la carriera di Sorrentino ha di certo fatto discutere. Non si può negare, però, che il regista italiano premio oscar si sia affermato come uno dei maestri del nostro tempo. Dal grande schermo, con La grande bellezza Youth – La giovinezza, alla televisione con The young pope The new pope, Sorrentino si è costruito una reputazione di tutto rispetto. Per questo motivo, il 29 settembre, ritirerà il premio alla carriera del festival di Zurigo, prima della proiezione del suo nuovo film intitolato è stata la mano di Dio. 

è stata la mano di Dio è un film autobiografico con come sfondo la Napoli del 1980. Il titolo è una citazione alla famosa “mano de dios”, che indica il famigerato gol di mano di Maradona nei quarti di finale del mondiale del 1986, al tempo Maradona era infatti la star del Napoli. Il protagonista del film sarà interpretato da Filippo Scotti e non mancherà Toni Servillo, ormai quasi sempre presente nelle opere di Sorrentino.

Paolo Sorrentino con l'oscar appena vinto

In un intervista Sorrentino ha parlato del film e di cosa significa per lui ricevere questo premio:

Sono felice e onorato di ricevere questo premio perché è sempre bello essere celebrati e perché questo riconoscimento viene da un festival che ha come obiettivo quello di scoprire il talento. Partecipare allo ZFF quest’anno, con il mio film più personale, è molto eccitante per me perchè “è stata la mano di Dio” parla anche del momento in cui ognuno di noi ha preso coraggio e ha ammesso a se stesso e agli altri di voler provare ad essere un regista.

Il film sarà proiettato in prima mondiale al festival di Venezia, è prodotto da The Apartment e verrà poi distribuito in tutto il mondo tramite Netflix.

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