Festival di Berlino 2023: programma e film in concorso

Al via la 73esima edizione del Festival del cinema di Berlino. Tante le novità, tra cui l’attesissimo Orso alla carriera a Spielberg. Ma non solo, fra i film più attesi Infinity Pool e Inside. Infine, un lungo palinsesto di tutti i film in concorso.
Festival di Berlino 2023 programma e film in concorso

Il Festival di Berlino è alle porte, l’entusiasmo alle stelle. La 73esima edizione inizierà ufficialmente il 16 febbraio e durerà fino al 26. Ancora una volta la direzione dell’evento sarà affidata alla coppia Carlo Chatrian e Mariette Rissenbeek. Alla testa della giuria internazionale ci sarà l’attrice Kristen Stewart.

Highlights: dall’omaggio a Spielberg a Infinity Pool

Steven Spielberg atteso al Festival di Berlino
Steven Spielberg atteso al Festival di Berlino

Il Festival di Berlino ruoterà intorno ad eventi imperdibili: Steven Spielberg, fresco del suo capolavoro The Fabelmans (trovi qui la nostra recensione) sarà il re della settimana berlinese. Infatti nella serata del 21 febbraio riceverà il prestigioso Orso alla carriera. Ma non è finita qui: è tanta l’attesa per film fuori concorso come Infinity Pool di Brandon Cronenberg e Inside di Vasilis Katsoupis con Willem Dafoe. Fra le numerose pellicole, ci saranno anche gli italiani. E noi di CiackClub non mancheremo di certo all’appuntamento! Di seguito il programma dei film in concorso.

20.000 especies de abejas (Spagna)

Il film, diretto da Estibaliz Urresola Solaguren, parla di un bambino di otto anni che soffre per il modo orribile in cui la gente si rivolge a lui. Durante un’estate in una casa di paese dove si pratica l’apicoltura, il bambino e la madre affronteranno delle rivelazioni che cambieranno per sempre le loro vite.

Art College 1994 (Cina). Liu Jian torna al Festival di Berlino

Il film è di Liu Jian, regista e pittore che torna al Festival di Berlino con un inno alla vita e all’arte: nella Cina degli anni ’90 un gruppo di ragazzi si appresta ad affrontare un mondo in bilico fra modernità e tradizione.

Ba ta zhi guang (Cina)

La pellicola, dal titolo internazionale The Shadowless Tower, è stata diretta da  Zhang Lu. Il film parla di un critico gastronomico divorziato, Gu Wentong. Un giorno scopre dove vive il padre con cui aveva perso i contatti da bambino. Nel frattempo, inizia una relazione con una collega più giovane.

Bis ans Ende der Nacht (Germania)

Il film è stato diretto da Christoph Hochhäusler Robert. La trama vede impegnato un poliziotto sotto copertura che deve guadagnarsi la fiducia di uno spacciatore su internet. Per farlo deve fingere una relazione con Leni. Ma l’amore vero è dietro l’angolo. Un’intelligente e sottile miscela di cinema di genere e d’autore.

BlackBerry (Canada). Dal bestseller al Festival di Berlino

Firmato Matt Johnson, il film racconta la storia della spettacolare ascesa e della fulminea caduta del primo smartphone al mondo. Una storia moderna, umoristica ma spietata, di grandi aziende e dell’implacabile necessità di rimanere al vertice.

Disco Boy (Francia, Italia, Belgio, Polonia) al Festival di Berlino

Il film è dell’italiano Giacomo Abruzzese. Dopo un lungo viaggio attraverso l’Europa, Aleksei raggiunge Parigi per arruolarsi nella Legione straniera francese. Nel frattempo, nel Delta del Niger, Jomo combatte contro le compagnie petrolifere che minacciano il suo villaggio. Al di là dei confini della vita e della morte, i loro destini si intrecceranno.

Le grand chariot (Francia, Svizzera)

Noto col titolo inglese The Plough il film di Philippe Garrel parla di tre fratelli, interpretati dai figli del regista stesso. Loro sono l’ultima generazione di una famiglia di burattinai. Sarà l’ultima? Un evento tragico mette alla prova il loro desiderio di continuare la compagnia, mettendo in discussione la nozione stessa di vocazione.

Ingeborg Bachmann – Reise in die Wüste (Svizzera, Austria, Germania, Lussemburgo)

Firmato Margarethe von Trotta il film parla di Ingeborg Bachmann: quando incontra Max Frisch nel 1958, si innamora, lo lascia, si ammala e fugge prima nel deserto e poi in Italia.

Irgendwann werden wir uns alles erzählen (Germania)

Someday We’ll Tell Each Other Everything è il film di Emily Atef. Nell’estate del 1990, Maria e Johannes si rifugiano nella soffitta di una fattoria. Il futuro sembra chiaro finché Maria non incontra Henner. Lo amerà in modo sensuale, crudo e spietato.

Limbo (Australia) al Festival di Berlino

Il film è stato diretto da Ivan Sen. Travis Hurley riapre il caso di una donna aborigena uccisa 20 anni fa. Gli abitanti della piccola città della vittima e la sua famiglia non tendono a collaborare perché il poliziotto non è uno di loro.

Mal Viver (Portogallo, Francia)

João Canijo è l’autore del film: cinque donne gestiscono un vecchio albergo. Un conflitto di lunga data, forse irreparabile, pende su di loro. Quando arriva la giovane Salomé, si riaprono vecchie ferite, e sua madre Piedade prende una decisione drastica.

Manodrome (Inghilterra, Usa) al Festival di Berlino

Film di John Trengove: Ralphie sta per diventare padre, ma il suo lavoro e la sua vita personale non riescono a renderlo felice. Quando viene iniziato a un ‘culto della mascolinità’, risveglia i suoi desideri più repressi.

Music (Germania, Francia, Serbia). Il mito di Edipo al Festival di Berlino

La pellicola è firmata Angela Schanelec: Il mito di Edipo viene trasposto in un periodo che va dagli anni ’80 a oggi, dalle spiagge della Grecia ai laghi di Berlino. Un’opera austera e barocca con occasionali gocce di sangue.

Past Lives (Usa)

Il film è di Celine Song. In questa struggente storia d’amore moderna, Nora e Hae Sung, due amiche d’infanzia, vengono separate l’una dall’altra quando la famiglia di Nora emigra dalla Corea del Sud. Due decenni dopo, si ritrovano a New York, dove Nora vive con il marito americano.

Roter Himmel (Germania)

Il film di Christian Petzold racconta di quattro giovani in una casa vacanze sulla costa baltica. Tre di loro si divertono, ma uno, uno scrittore, è in difficoltà. La foresta brucia, il cielo diventa rosso. La pellicola si presenta come un tragicomico dramma relazionale.

Sur l’Adamant (Francia, Giappone)

Il film, girato da Nicolas Philibert, parla dell’Adamant, un centro diurno galleggiante situato sulla Senna, nel cuore di Parigi, che accoglie adulti con disturbi mentali. Questo film ci invita a salire a bordo insieme ai protagonisti, e a conoscere i pazienti e gli assistenti che stanno inventando un modo per vivere insieme.

The Survival of Kindness (Australia)

Rolf de Hee è l’autore di questo film: In una gabbia, su una roulotte in mezzo al deserto, BlackWoman viene abbandonata. Non è pronta a morire, quindi BlackWoman fugge e attraversa pestilenze e persecuzioni, dal deserto al canyon, dalla montagna alla città, in una ricerca che la porta a trovare conforto nelle sue origini.

Suzume (Giappone)

Il film ha la firma di Makoto Shinkai. Suzume, 17 anni, ha perso la madre da bambina. Mentre si reca a scuola, incontra un giovane misterioso. La sua curiosità scatena una calamità che mette in pericolo l’intera popolazione del Giappone, e così Suzume intraprende un viaggio per rimettere le cose a posto.

Tótem (Messico, Danimarca, Francia)

Il film è di Lila Avilés e parla di un doppio rituale: in una grande casa, amici e parenti si riuniscono per il compleanno del giovane padre e pittore Tona, evento che si traduce anche in una cerimonia d’addio.

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