Online il primo trailer del Fahrenheit 451 targato HBO

La HBO ha appena diffuso un primo trailer di Fahrenheit 451, il suo nuovo film in uscita a maggio di quest’anno, dopo che a gennaio aveva reso disponibile un breve teaser. Il film sarà diretto da Ramin Bahrani, regista statunitense di origine iraniana noto per l’ottimo 99 Homes, pellicola sulla crisi economica in USA in concorso al Festival di Venezia nel 2014. Si tratta ovviamente di un adattamento dell’omonimo romanzo del 1953 di Ray Bradbury, un classico della fantascienza distopica.

La storia racconta di un mondo dove i libri sono proibiti, e i pompieri hanno il compito di bruciare tutti quelli che trovano, arrestandone i possessori. Il protagonista è Guy Montag, un ottimo pompiere che si ritrova a vedere scricchiolare tutte le sue certezze quando incontra Clarisse, giovane membro parte del movimento di resistenza che difende la letteratura dalla sua definitiva estinzione.

A interpretare Guy Montag sarà Michael B. Jordan (Creed, Black Panther), mentre il ruolo di Clarisse è stato affidato a Sofia Boutella (Kingsman, La mummia). Nel cast spicca anche la presenza di Michael Shannon (L’uomo d’acciaio, La forma dell’acqua), nei panni del capo dei pompieri Beatty.

Il titolo del libro (e quindi del film) indica la temperatura di combustione della carta, 451 gradi Fahrenheit appunto, cioè 233 gradi Celsius. Il romanzo era già stata portato sullo schermo nel 1966, in un film con Oskar Werner e Julie Christie. Quel Fahrenheit 451 è divenuto come il libro un classico della sci-fi, anche perché dietro alla macchina da presa vi era all’epoca uno dei più grandi autori della storia del cinema, François Truffaut, al suo primo film a colori nonché l’unico di fantascienza nella sua filmografia. Truffaut infatti non amava il genere, ma si era deciso a girare Fahrenheit 451 perché parlava di qualcosa che amava moltissimo, i libri.

Fahrenheit 451

Sarà difficile fare paragoni, visto la distanza che separa i due film, ma potrebbe essere interessante mettere a confronto due approcci che saranno sicuramente diversissimi. Non c’è dubbio però che il materiale di partenza sia eccezionale, e la possibilità di tirarci fuori un grande film, come già fece Truffaut (pur non essendo questo uno dei suoi lavori migliori), sono molte. Riuscirà Bahrani a tenere testa a un mostro sacro come il regista francese? Lo scopriremo tra due mesi.

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