Emilia Clarke è “sollevata” dal non dover più lavorare nella saga di Terminator

Il passaggio di Emilia Clarke dal mondo televisivo di Game of Thrones a quello dello star-system cinematografico sta ottenendo, in questi giorni, una gran spinta dalla distribuzione di Solo: A Star Wars Story. Le recensione positive al film e la popolarità del brand “Star Wars” sono riusciti a raccogliere migliori risultati rispetto all’ultimo tentativo della Clarke di entrare nel mondo dei blockbuster.

Terminator Genisys, infatti, film del 2015 dove l’attrice interpretava Sarah Connor, ricevette recensioni abbastanza squallide (attualmente detiene il 26% su Rotten Tomatoes) ed incassò “appena” 89 milioni di dollari al box office statunitense.

Clarke in questi giorni ha parlato della caotica produzione di Terminator Genisys in un’intervista con Vanity Fair, ammettendo che “nessuno ha avuto una bella esperienza” nel lavorare a quel film. L’ultimo prodotto dell’universo di Terminator è stato diretto Alan Taylor, che la Clarke ben conosceva dal set di Game of Thrones. Il regista, difatti, ha firmato sette dei settanta episodi della serie. L’attrice ha dichiarato che Taylor è stato “inghiottito e masticato” dalla produzione di Terminator.

<<Non è mai stato il regista. Non si è divertito. Nessuno si è divertito>>

I pessimi risultati al box office hanno stroncato sul nascere ogni possibilità per Genisys di avere dei sequel. A proposito di ciò, nella medesima intervista a Vanity Fair, la Clarke ha dichiarato di essere “sollevata” di non essere dovuta tornare nel ruolo di Sarah Connor per altri film della saga.

Fortunatamente per lei, “Solo: A Star Wars Story” dovrebbe correggere in meglio la piega presa dalla sua carriera cinematografica. L’attrice interpreta l’amica d’infanzia di Han Solo, nonché possibile futura nemica nell’universo di George Lucas, Qi’ra . “Solo” è uscito in Italia lo scorso 23 maggio, due giorni prima rispetto alla distribuzione USA.

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