Elizabeth Debicki ha parlato di Tenet e delle riprese del film

Elizabeth Debicki ha vestito i panni di Kat nel film Tenet, per farlo però ha dovuto comprendere a fondo e studiare il copione di Christopher Nolan.

L’attrice ha svelato il suo pensiero circa il copione del regista britannico:

“È tutto nella sceneggiatura, il che è davvero straordinario. È come un modello del cervello di Christopher Nolan, uno dei copioni più intensi, complessi e affascinanti che abbia mai letto. Lavorandoci ho dovuto assimilarlo pezzo per pezzo, minuto per minuto.”

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La bella attrice Elizabeth Debicki ha poi aggiunto un divertente aneddoto circa le riprese del film:

“A volte prima che la telecamera girasse correvo da Chris e gli chiedevo ‘in quale direzione?’, il mio lavoro è stato fatto minuziosamente pezzo per pezzo. Poi quando finalmente ho visto l’intero film è stato strano, quasi come se fosse la prima volta che avevo davanti quella storia. Ho capito tante cose”

Per chi se lo fosse perso, ecco la trama in breve di Tenet:

Tenet, film diretto da Christopher Nolan, è ambientato nel mondo dello spionaggio internazionale, dove le nazioni si uniscono, al di là dei loro interessi, per risolvere un enigmatico intrigo. Al Protagonista, un agente ben addestrato e molto sensibile, viene assegnato un importante compito: fermare quella che potrebbe rivelarsi come un’apocalisse planetaria, una minaccia peggiore dell’Armageddon. Ma in questa ardua missione non sarà solo, in suo aiuto accorrerà un partner  e sua vecchia conoscenza.
L’unico modo per salvare il mondo sembra essere racchiuso in una misteriosa parola, Tenet. Per fronteggiare la minaccia globale, infatti, i due agenti speciali dovranno svolgere le loro azioni in qualcosa al di là del tempo reale e dovranno essere in grado di attuare una manipolazione temporale, nota come inversione. Non si tratta di un viaggio nel tempo, ma di un’alterazione del flusso, che apporta una deviazione del corso naturale cose. L’inversione è l’idea della materia con una sua entropia invertita, quindi attraversa il tempo in senso inverso, relativamente a noi. È un’arma a doppio taglio, perché se impiegata su larga scala potrebbe diventare una forma di terrorismo e allo stesso tempo è il mezzo più efficace che il Protagonista e il suo partner hanno per salvare l’umanità ed evitare una terza guerra mondiale.

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