È morto Fabrizio Frizzi, presentatore tv e doppiatore di Woody in Toy Story

È morto nella notte il presentatore Fabrizio Frizzi, storico volto della Rai, all’età di 60 anni. L’annuncio della moglie Carlotta, il fratello Fabio e i familiari: “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”.

A cui ha seguito una nota della stessa Rai: “Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano. Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico. Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L’interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere. È impossibile in questo momento esprimere tutto quello che la scomparsa di Fabrizio suscita in ognuno di noi.”

Con la Rai Fabrizio ha condotto 73 programmi in quasi quarant’anni di carriera. A partire dalla prima trasmissione nel 1980, Il barattolo, un programma per ragazzi, passando poi per Scommettiamo che, Europa Europa, alla maratona benefica Telethon, e infine il suo ultimo programma, L’Eredità. Soprattutto Frizzi si lega per molto tempo a Miss Italia, che conduce per quindici anni e grazie al quale conosce la moglie Carlotta Mantovan.

Quarant’anni di carriera che gli hanno permesso di diventare uno dei volti più amati della televisione italiana. A tal punto da apparire in un numero di Topolino, nel 2009, nei panni del presentatore Paprizio Sfrizzi.

La sua carriera ha, però,  fatto il salto in alcuni casi oltre il piccolo schermo, per arrivare al grande. Frizzi si è distinto come doppiatore in diversi film d’animazione: noi, italiani e amanti del cinema, lo ricordiamo soprattutto per aver dato la voce a Woody, il cowboy giocattolo protagonista della saga di Toy Story. Ma ha doppiato anche Cars, nel 2006.

Fabrizio era malato da tempo e il 23 ottobre scorso era stato colpito da un’ischemia cerebrale durante la registrazione di una puntata de L’Eredità. Il presentatore era poi tornato regolarmente al lavoro nel mese di Dicembre, continuando a curarsi: “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico, l’adrenalina mi fa sentire meglio” – aveva scherzato al suo ritorno. Non ha mai voluto parlare della sua malattia, tranne in un’intervista in cui dichiarò: “Se guarirò ne racconterò i dettagli perché diventerò testimone della ricerca, che mi sta aiutando.”

Un abbraccio alla famiglia di Fabrizio, ai suoi conoscenti e ai suoi amici, da parte di tutta la redazione di CiakClub.

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