Denis Villeneuve è tornato da poco in sala con Dune – Parte 2, seguito di Dune. Timothée Chalamet torna a vestire i panni di Paul Atreides che, insieme alla madre, riprende il suo cammino in cerca di vendetta. Il film è basato sulla seconda parte del primo romanzo appartenente alla saga del ciclo di Dune scritto da Frank Herbert.
La prima parte si concludeva con Paul che finalmente era riuscito ad unirsi ai Fremen, popolo nativo di Arrakis. Tra loro vi è Chani, un volto che ormai da diverso tempo abitava i sogni di Paul. Questa tribù crede nell’arrivo di un Messia che li libererà dall’oppressione dei popoli invasori. Il capo dei Fremen crede che sia Paul il loro salvatore, e decide così di accettare lui e la madre dentro la sua comunità. Ed è praticamente sulla figura del Messia che si concentra prevalentemente Dune – Parte 2, di cui qui trovate la nostra recensione. ATTENZIONE, seguono SPOILER.
Paul inizia a studiare gli usi e i costumi dei Fremen, avvicinando sempre di più alla misteriosa Chani, qui interpretata da Zendaya. Purtroppo all’interno della tribù vi è una spaccatura: i più anziani credono ancora alla profezia del Muad’Dib, quindi all’arrivo di un Messia, mentre i giovani credono che il destino non sia già deciso. La madre di Paul, che nel frattempo è diventata Reverenda madre dei Fremen, alimenta la teoria secondo cui Paul sia il Messia. La donna, bevendo l’Acqua della vita, un liquido fatale per gli uomini, viene in possesso dei ricordi di tutte le sue antenate.
Lady Jessica, incinta mentre assume la sostanza, risveglia prematuramente la mente della figlia, con la quale inizia ad avere conversazioni spirituali. La donna si convince di dover partire dai Fremen del sud, per far sì che tutti possano riconoscere Paul come il Messia. Qui, il ragazzo viene convinto dalla madre a bere l’Acqua della Vita, che altro non è che il sangue dei vermi delle sabbie. L’esperienza non solo fa acquisire a Paul i ricordi dei suoi antenati, ma una visione della sorella non ancora nata rivela il suo legame di sangue con gli Harkonnen; il Barone Vladimir Harkonnen è infatti suo nonno.
Paul, riconosciuto ormai come il Messia, guida la ribellione, riuscendo a raggiungere il Barone e ad ucciderlo. Arrakis non ha più un sovrano, così Paul rivendica il titolo di Duca, sottratto illegalmente al padre Leto. Ma l’ambizione del giovane Atreides non si ferma qui. Il ragazzo comunica il desiderio di sposare la principessa Irulan, figlia dell’imperatore Shaddam IV, da poco arrivato sul pianeta a seguito dei vari scompigli. L’imperatore, anch’egli coinvolto nella congiura ai danni della famiglia Atreides, chiama Feyd a combattere contro Paul.
La scontro tra i due si fa sempre più violente, ma Paul riesce ad uscirne vincitore. La morte di Feyd segna la fine delle speranze dell’imperatore di vedere il suo nemico sconfitto. Shaddam è costretto ad inginocchiarsi, Paul è il nuovo imperatore. Ma questa vittoria non piace alle Grandi Case dell’Impero, che si rifiutano di riconoscere in Paul un nuovo sovrano. Il ragazzo dichiara loro guerra, dando inizio alla guerra santa. Nel frattempo, Chani, che ormai non riconosce più Paul e che non ha mai creduto nelle leggende dei Fremen, decide di non prendere parte alla guerra e di raggiungere luoghi a noi sconosciuti.
Questa è la conclusione di Dune – Parte 2. Paul ha completamente ceduto al suo destino, le visioni di una galassia distrutta dalla guerra avute nel primo lungometraggio iniziano così a concretizzarsi. Purtroppo ancora non ci sono informazioni riguardo un Dune 3, anche se Villeneuve si è già espresso in merito. Noi siamo fiduciosi, ma nel frattempo di nuove informazioni a riguardo, vi aspettiamo nella sezione commenti per sapere cosa ne pensate del ritorno di Paul Atreides.









