Hugh Laurie compie 64 anni! Nonostante nella sua amata Inghilterra sia prevalentemente noto per ruoli comici, il resto del mondo lo conosce come il diagnosta più geniale della tv: il Dr. House. Laurie ha fatto la sua fortuna interpretando un americano misantropo e pessimista, tutto il contrario dei suoi siparietti comici con Stephen Fry che lo hanno lanciato nel mondo dello spettacolo. Dr. House ha curato veramente di tutto, dalla sarcoidosi al raffreddore (tranne il lupus), e la forza degli episodi sta nella stretta correlazione tra le diagnosi dei pazienti e la maturazione emotiva dei dottori protagonisti.
In altre parole, come vogliono tutti quei prodotti appartenenti al genere del medical drama e che non abbiano perso troppo il primo elemento (la medicina) per sacrificarlo all’altro (il dramma, le relazioni, i rimorsi), i casi di ogni episodio determinano le strutture narrative ed emotive dell’episodio stesso. Quindi, dal momento che di medicina ne sappiamo poco – figurarsi di quella trattata dal Dr. House – ma di cinema un po’ di più, abbiamo scelto una strada diversa.
Non parlare delle diagnosi in sé, ma del perché hanno reso questi dieci episodi – forse – i più appassionanti di tutta la serie. Quindi ecco i 10 episodi con le diagnosi più strampalate di Gregory House, da riguardare per i nostalgici o da recuperare subito per i neofiti della serie.
Il caso House (1×21) – Infarto alla gamba

Cos’hanno in comune un contadino, un pallavolista e la star di Baywatch Carmen Electra? Una gamba dolorante, apparentemente. House è costretto a tenere una conferenza per degli studenti di medicina e sottopone loro il caso di tre pazienti che accusano lo stesso dolore, ma per cause diverse. Trattandosi di vecchi pazienti, per una volta in questo show, nessuno è in pericolo di vita. Non per questo la tensione diminuisce, anzi. All’interno dei casi, sono nascoste insidie e bugie che toccherà agli studenti svelare, imparando così la regola d’oro do House “Tutti mentono”, dottori inclusi. Il caso House si è aggiudicato svariati premi, tra cui un Emmy Awards per la migliore sceneggiatura di un serie drammatica.
Tutto per tutto (2×17) – Malattia di Erdheim-Chester

Tutti i grandi detective sono tormentati da un caso irrisolto, ma al Dr. House viene data una seconda possibilità: o riuscirà a rettificare i suoi errori passati, o rischia di lasciarsi sfuggire la soluzione per la seconda volta. Durante una serata di beneficenza, il telefono di House squilla: un giovane paziente presenta dei sintomi inspiegabili. Sono gli stessi di Esther Doyle, una vecchia paziente di House che non solo lui non era riuscito a curare, ma neppure a diagnosticare prima della morte, in mancanza di tempo. Con lo sfondo tematico di una partita a poker fra colleghi, House scommette il tutto per tutto sulle sue antiche ipotesi diagnostiche, sperando che si rivelino quelle vincenti.
Gelo (4×11) – Embolia adiposa

Dr. House si dimostra una serie in anticipo sui tempi, sperimentando diagnosi e interventi in smart working già nel 2008. La psichiatra Cate si trova in un centro di ricerca nel Polo Sud quando inizia a manifestare sintomi di una malattia ignota. La visita medica si svolge via webcam, con House e il suo team che devono guidare Cate nello svolgere test rudimentali su stessa senza le appropriate attrezzature mediche. Insomma, una missione alla Bear Grylls. Le diagnosi finiscono per viaggiare a su doppia corsia: anche Cate diagnostica House, da un punto di vista psichiatrico, portando alla luce le debolezze profondamente umane di un genio all’apparenza dal cuore di ghiaccio. Gelo è l’episodio più guardato dello show, essendo stato proiettato durante il Super Bowl XLII.
La testa di House (4×15) – Embolo d’aria gengivale

House ha i minuti contati per curare un paziente, c’è un unico problema: non ha la minima idea di chi sia, dove sia o cosa abbia. Dopo essersi risvegliato in un locale di spogliarelliste, House ricorda di essere stato coinvolto in un incidente stradale mentre era su un autobus e di aver visto qualcuno sul mezzo pubblico manifestare il sintomo di una malattia mortale. Peccato che non ricordi né il sintomo né tantomeno la persona. È una corsa contro il tempo e House farà di tutto per riacquistare la memoria, ma ci riuscirà prima che sia troppo tardi? I pezzi mancanti del puzzle sono troppi, ma uno, in particolare, vi terrà incollati alla poltrona.
L’ultima risorsa (5×09) – Melioidosi

A cosa vi spingereste pur di salvarvi la vita? Jason, il paziente protagonista di questo episodio, è disposto a tenere in ostaggio un gruppo di altri malati pur di avere una chance di guarire. Visitato già da innumerevoli medici, nessuno riesce a capire di cosa soffra. Il paranoico Jason costringe Tredici, già affetta da Corea di Huntington, a fare da cavia per le cure sperimentali che House e il suo team, rimasti al sicuro, gli somministrano da lontano. La testardaggine di Jason è pari soltanto quella di House. Il diagnosta è infatti disposto a tutto pur di risolvere il puzzle, anche a rischiare la vita del suo staff e di altri pazienti per salvare quella un solo uomo.
Intrappolato (5×19) – Leptospirosi

Intrappolato è uno degli episodi più creativi dello show, girato quasi interamente in soggettiva. Un uomo cade dalle bici e rimane paralizzato, riuscendo a muovere soltanto le palpebre. I medici sostengono che sia destinato a una vita da vegetale e vogliono staccare la spina, ma non House. Il diagnosta tenta di dimostrare che non sia stato l’incidente a causare la paralisi, ma il contrario. Quarantacinque minuti vissuti dalla prospettiva di un uomo impossibilitato a muoversi o a parlare. La salvezza del protagonista si fonde con quella dello spettatore, trascinato nell’esperienza più simile alla realtà virtuale che il 2008 potesse offrire. Il paziente viene curato, ma House ha ancora difficoltà con la sua immobilità mentale: da certe prigioni della mente si rischia di non uscire mai.
Cuore impavido (6×05) – Aneurisma del tronco encefalico

House il suo team affronta una vera e propria alba dei morti viventi, dovendo fare i conti con i fantasmi del passato…e vere proprie resurrezioni. Mentre Chase non riesce ad allontanare i ricordi scioccanti della morte del presidente Dibala e Wilson sembra aver preso a parlare da solo, un uomo collassa davanti all’ospedale. Il paziente racconta ad House che tutti gli uomini della sua famiglia sono morti intorno alla sua età e House, credendolo ipocondriaco, lo dimette. Appena messo piede fuori dall’ospedale, l’uomo collassa di nuovo e viene considerato morto…salvo risvegliarsi al momento dell’autopsia. Non c’è caso clinico che House non possa risolvere, ma in questo episodio le resurrezioni apparenti sono ben meno inquietanti di venire a patti con una morte definitiva.
Hollywood, Hollywood (7×15) – Infezione da stafilococco

Se siete appassionati di cinema, questo è episodio che non potete perdervi. Due casi medici: un ragazzo di sedici anni con depressione e Cuddy, la direttrice del Princeton Hospital, alle prese con un carcinoma renale. House è diviso tra un paziente che deve tenere in vita e una persona amata di cui teme la morte. La magia dell’episodio, però, accade intorno: in un continuo susseguirsi di allucinazioni e sogni ad occhi aperti, Hollywood, Hollywood si anima con citazioni cinematografiche e televisive di ogni genere. Tanto per citarne qualcuna, negli stessi quarantacinque minuti convivono Butch Cassidy e L’armata delle tenebre, il resto le lasciamo scovare a voi. A volte serve un po’ di immaginazione per arrivare alla soluzione giusta, ma per fortuna House non ne è mai a corto.
Venti Vicodin per la vita (8×01) del Dr. House – Mastocitosi

Arrivati all’ultima stagione, non solo i casi, ma anche le condizioni in cui vanno risolti, si fanno sempre più estreme. Il Dr. House è ormai detenuto in carcere, ma la deformazione professionale prende il sopravvento quando un compagno di prigionia lamenta strani dolori al gomito. Aggiungete all’essere in cella e privi di una valida licenza medica, anche l’astinenza da Vicodin e un tipo grosso e muscoloso pronto a pestare House qualora non gli consegnasse venti delle sue pasticche preferite. Ad House mancano soltanto cinque giorni per ottenere la libertà vigilata, ma che senso avrebbe ottenere la libertà al prezzo di privarsi della propria vocazione? Il desiderio di House è quello di tornare a fare il medico, con o senza manette.
Nessun colpevole (8×11) – Sindrome da lisi tumorale e psicosi

Ci sono molti modi per raccontare una storia. Nessun Colpevole sceglie un effetto Rashomon. L’episodio si apre con una stanza a soqquadro e insanguinata. Sei testimoni, due pazienti in fin di vita (di cui uno porta il camice bianco da dottore) e un arbitro forse non così imparziale, incaricato di trovare un colpevole. Nessun colpevole è una lucida analisi sui personaggi di Dr. House, sul mondo in cui si muovono e le sue regole. La psicosi di cui è afflitto il paziente è causata da corticosteroidi, ma quella vissuta dai personaggi è collettiva e la causa è House. Quando la sua (dubbia) etica professionale mette in pericolo la vita di pazienti e dottori, la scusa del fine che giustifica i mezzi non può più reggere.
Gli episodi da riguardare sarebbe moltissimi, ma questi, secondo noi, sono i 10 casi più strani o pericolosi con cui Gregory House ha avuto a che fare. E quali sono i vostri episodi preferiti di Dr. House? Sono finiti in classifica? Ditecelo qui sotto nei commenti!









