Denis Villeneuve non le manda a dire e, inserendosi nella querelle iniziata da Martin Scorsese e avente come bersaglio la Marvel, ha sentenziato:
“Se parliamo della Marvel, tutti questi film sono fatti con lo stampino. Alcuni cineasti possono aggiungervi un po’ di colore, ma il modello è sempre quello. Non che i film ne escano danneggiati, ma sono pre-formattati”
Il regista ha poi continuato:
“Forse il problema più grande è che siamo di fronte a troppi film Marvel che non sono altro che “copia & incolla” di altri. Forse questo tipo di film ci ha fatto diventare un po’ degli zombi. Ma ci sono tanti film grandi e costosi di grande valore oggi. Non mi sento affatto pessimista. Pensate al periodo d’oro di Hollywood, per capire come i film commerciali possano essere anche proposte artistiche personali e perciò politiche. Non ho mai avvertito che un budget generoso mi abbia levato qualcosa o sia stato un impedimento. Capovolgiamo il discorso. Chi ha detto che un film ad alto budget non può essere anche artisticamente rilevante? Penso alle cose di Chistopher Nolan o Alfonso Cuarón.”
Posizione interessante è anche quella di Paul Schrader, collaboratore di lunga data di Scorsese e regista di The Card Counter, presentato al Festival del cinema di Venezia proprio come Dune:
“[I Marvel] sono cinema proprio come i video di gattini su YouTube. La formazione di ogni generazione passa da strumenti differenti, la generazione di oggi si forma attraverso i videogiochi e i fumetti.”
Nel frattempo è uscito nei cinema il tanto atteso ultimo film di Denis Villeneuve, Dune:









