David Fincher contro Hollywood interessata solo a “blockbuster da Happy Meal”

Il nuovo film di David FincherMank, è tra i più attesi del momento. Purtroppo a causa della situazione attuale non potremo vederlo al cinema, ma uscirà direttamente su Netflix il prossimo 5 dicembre. Nel frattempo, però, il regista è al centro di numerose chiacchiere e interviste. La Total Film, ad esempio, ha dedicato la copertina proprio a Mank, inserendo nel nuovo numero un’interessante intervista.

David Fincher ha approfittato dell’occasione per parlare di Hollywood: sia quella degli anni 30, che è al centro di Mank, ma anche quella odierna. Il regista non si è risparmiato aspre critiche rivolte allo studio system.

david fincher

Nell’intervista, realizzata da Matt Maytum e Jack Shepherd, ha infatti dichiarato: A meno che tu non voglia fare un blockbuster con una componente da Happy Meal al suo interno, nessuno è interessato“. David Fincher ha raccontato infatti le difficoltà riscontrate per realizzare Mank: la sceneggiatura, scritta dal padre Jake negli anni Novanta, per essere realizzata ha dovuto aspettare più di 20 anni. E’ stato inoltre necessario che Netflix emergesse e diventasse un punto di riferimento per i grandi autori, andando ad affiancarsi alle major tradizionali. Per Fincher appoggiarsi ad una piattaforma streaming ha eliminato la pressione di dover avere un debutto di successo al botteghino nel primo weekend di programmazione.

Ha anche scherzato sul fatto che non sia stato molto furbo da parte di Netflix produrre un film che omaggia un altro film di un’altra piattaforma. Il riferimento è a Quarto Potere di Orson Welles: in Mank si parlerà anche della scrittura di questo film capolavoro, che però è disponibile su HBO in America e su Amazon Prime Video in Italia. Fincher ha però commentato “Se avessimo fatto solo quello che era furbo dal quel punto di vista allora ci sarebbero solo film Marvel, e di Star Wars, e di Jurassic Park.”

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